Market view – Le Daily News del 10/02/2026

GAS & POWER →

  • L’ennesima revisione sul fronte meteo ha mantenuto alta la volatilità in apertura di settimana: ridotte le possibilità di un evento freddo estremo nella seconda metà di febbraio, prezzi in calo del 5% sulla prima parte della curva.

  • Si mantengono ai massimi dall’inizio dell’anno le esportazioni norvegesi verso il Continente, a discapito dei flussi in direzione Regno Unito che approcciano invece i minimi da inizio novembre. Interventi di manutenzione sono in programma fino al prossimo 17 febbraio.

  • L’Europa meridionale rimarrà nei prossimi giorni sotto l’effetto di tempo generalmente instabile, ventoso e umido, con temperature previste stare di qualche grado sopra le medie stagionali. Solo per qualche giorno un clima più mite interesserà anche le regioni settentrionali, colpite poi nel fine settimana da un nuovo breve episodio di freddo.

  • Secondo Bloomberg, QatarEnergy starebbe ritardando l’inizio del suo massiccio progetto di espansione di gas naturale liquefatto, spingendo la partenza delle nuove linee produttive alla fine del 2026, contro le precedenti aspettative per un avvio entro la prima metà dell’anno. Lo slittamento sarebbe imputabile a nuovi ritardi nelle attività di ingegneria e costruzione. Annunciato nel 2018, e con i lavori partiti solo nel 2023, il progetto North Field East prevede la realizzazione di quattro terminali di liquefazione, per una capacità pari a 32 mtpa.

  • Dopo i diversi problemi riscontrati nel mese di gennaio, la giapponese TEPCO ha riavviato il reattore numero 6 della centrale nucleare di Kashiwazaki- Kariwa, la più grande del mondo. La nuova agenda politica giapponese mira ad un rafforzamento dell’indipendenza energetica del paese, entrata in crisi dopo il disastro di Fukushima nel 2011.

ITALIA →

  • Sistema bilanciato: domanda rivista in calo nella seconda parte della giornata di ieri, un ulteriore flessione è invece attesa nelle prossime ore con la crescita significativa della capacità di generazione eolica sulla Penisola. Confermato il ramp-up delle forniture all’entry point di Gela, mentre la capacità complessiva di rigassificazione in rete sfiora i 71 milioni di metri cubi.

  • In linea con le tempistiche degli ultimi anni, SNAM ha presentato il prodotto di iniezione in controflusso, mirato a favorire un minore svuotamento dello toccaggio a fine campagna di erogazione. Le condizioni di mercato ne rendono tuttavia attualmente poco interessante l’adesione.

EQUITY

  • È cominciata sul fronte dell’ottimismo la settimana sui mercati finanziari, con guadagni registrati su tutte le principali piazze e nuovi record registrati sia in Europa che negli Stati Uniti. Attesa per i dati sul lavoro USA pubblicati nella giornata di domani

  • L’Unione Europea si riunisce nella seconda parte della settimana per discutere di de-regulation e competitività: i principali leader dei 27 si riuniranno al castello di Alden Biesen in Belgio per affrontare la crisi che sta gettando ombre sempre più minacciose sul futuro del Vecchio Continente.

  • Cambio €/$ a quota 1.191

OIL

  • I prezzi del greggio sono cresciuti durante la sessione di ieri, supportati dall’annuncio del Dipartimento dei Trasporti americano. Le navi battenti bandiera a stelle e strisce coinvolte nella traversata dello Stretto di Hormuz sono state invitate a tenersi il più possibile alla larga dalle coste dell’Iran, risollevando le preoccupazioni per una possibile azione militare nella regione.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.30 $/bbl

EUAs →

  • Gli operatori guardano con attenzione ai possibili sviluppi politici mentre il Parlamento Europeo si riunisce in sessione plenaria, con dibattiti aperti su esenzioni al meccanismo di CBAM e più in generale sull’approccio alla neutralità climatica. In deciso calo i volumi scambiati nell’ultima sessione di mercato.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 81.15 €/tonn

Condividi:
Share