Market view – Le Daily News del 04/02/2026
GAS & POWER →
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Si mantengono sui massimi degli ultimi cinque anni per il periodo le forniture in arrivo da mari del nord, nonostante una serie di manutenzioni attualmente programmate su tutta la prima metà di febbraio.
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Gli ultimi aggiornamenti meteo mostrano un rafforzamento dell’area di alta pressione localizzata sull’Europa nord-orientale, responsabile del freddo che sta colpendo la regione. L’Europa centro-meridionale vedrà invece condizioni tendenzialmente miti, con piovosità e ventosità sopra le medie. Alta l’incertezza sulla seconda metà di febbraio, con possibile discesa di aria fredda su tutto il Continente per la terza settimana del mese.
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Russia e Cina si sono incontrate a Pechino per discutere della collaborazione energetica tra i due paesi. Sottolineata l’importanza del gasdotto Power of Siberia, consegnati poco meno di 39 miliardi di metri cubi nel 2025 superando gli obblighi contrattuali. Si è discusso anche del progetto ‘Far Eastern’, che prevede la consegna di 12 miliardi di metri cubi all’anno, con partenza prevista per il prossimo anno.
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In gennaio l’Ucraina ha registrato importazioni record di elettricità, in aumento del 40% rispetto a dicembre e il livello più alto dall’inizio della guerra, secondo quanto riportato da ExPro. La crescita degli acquisti energetici dai partner europei – in particolare l’Ungheria – riflette la forte pressione sul sistema energetico ucraino causata dai continui attacchi russi alle infrastrutture elettriche e del gas, proseguiti anche negli ultimi giorni che anticipano il nuovo trilaterale tra Kiev, Mosca e Washington.
ITALIA →
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Sistema lungo: consumi ancora sostenuti, si prevede un calo sensibile a partire dalla giornata di domani. Divergenza tra i modelli meteo sulla prossima settimana, che si dovrebbe comunque confermare tendenzialmente mite. Il maltempo nel Mediterraneo impatta duramente l’operatività dei terminali: dopo le interruzioni a Livorno e Ravenna, nella giornata di ieri rivista la programmazione anche di Adriatic LNG. Capacità oggi limitata al 20%, domani circa dimezzata. Un ritorno alla normalità è previsto solo durante il fine settimana.
EQUITY ↑
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Le aspettative deluse sulla trimestrale di Paypal hanno spinto le vendite sull’indice tecnologico NASDAQ nella giornata di ieri, con ripercussioni su tutta Wall Street. I mercati europei restano invece su toni positivi dopo i recenti record, in attesa dell’aggiornamento sull’inflazione pubblicato in mattinata – il dato francese rilasciato ieri è stato al di sotto delle attese degli analisti.
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Cambio €/$ a quota 1.183
OIL ↑
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Si riaccende la tensione in Medio Oriente, dopo che gli Stati Uniti hanno comunicato di aver abbattuto un drone iraniano diretto verso la porta aerei USS Abraham Lincoln. Per Teheran si trattava di una missione di sorveglianza, venerdì si apre intanto in Oman il nuovo tavolo di trattative sul nucleare.
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Attesi nel pomeriggio i dati sulle scorte di greggio USA nella settimana terminata venerdì 30 gennaio. Anticipato un calo di 11 milioni di barili dall’associazione API.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.20 $/bbl
EUAs →
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Giornata di assestamento quella di ieri, mentre il ritorno delle tensioni in Medio Oriente potrebbe portare nuovi scossoni sul mercato. Gli operatori attendono in mattinata l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento, sul quale ci si aspetta un alleggerimento delle scommesse lunghe, dopo i record toccati nella seconda metà di gennaio.
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In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 82.30 €/tonn
