Market view – Le Daily News del 06/02/2026
GAS & POWER →
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Calano questa mattina le forniture in arrivo dai mari del nord. Segnalati nuovi interventi previsti durare fino a metà marzo presso il sito di Asgard, già interessato da manutenzioni nelle scorse settimane.
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Situazione che si conferma invariata per il contesto meteo europeo sul breve periodo. Gli operatori guardano invece con maggiore attenzione all’evoluzione prevista sulla terza settimana del mese, ora ritornata decisamente più fredda rispetto agli scenari di lunedì/martedì. Condizioni più in linea con le medie invece sono previste sull’ultima settimana del mese. Sul fronte rinnovabili, la produzione eolica è attesa su livelli contenuti, intorno alla metà della media stagionale, fino a martedì prossimo.
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Mentre si è chiuso il trilaterale che ha visto coinvolti Ucraina, Russia e Stati Uniti, Kiev ha nuovamente evidenziato lo stato di criticità del proprio sistema energetico, e la forte possibilità che questo possa venire messo ulteriormente sotto stress nelle prossime settimane. Secondo i dati riportati dal governo ucraino, sarebbero stati oltre 200 gli attacchi condotti dall’esercito russo alle infrastrutture energetiche dall’inizio dell’anno. Nello scorso mese di gennaio Kiev ha raggiunto livelli record di importazione di energia elettrica dall’UE.
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Cheniere, il principale esportare di gas liquefatto dagli Stati Uniti, ha fatto richiesta per procedere ad una nuova espansione del progetto Corpus Christi. Il terminale, in questo momento già in fase di allargamento che vedrà entro la fine dell’anno una capacità superiore alle 25 mtpa, potrebbe così raggiungere una capacità complessiva di circa 50 mtpa nel corso della prossima decade.
ITALIA →
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Sistema lungo: flessione ulteriore nella domanda, con questa mattina consumi di poco superiori ai 250 milioni di metri cubi. Sfruttando una breve pausa del maltempo recupera invece la rigassificazione dai terminali, mentre si stoppano i flussi in arrivo da nord (Germania e Austria).
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Le previsioni di instabilità sulla prossima settimana si confermano fonte di forte incertezza sulla continuità della rigassificazione dai principali terminali italiani. Anticipato l’arrivo della nave metaniera GASLOG HOUSTON all’unità FSRU di Livorno nella giornata di martedì. Le navi RAVENNA KNUTSEN e ARISTOS I, arrivate nei primi giorni del mese, rimangono invece nei pressi del terminale di Ravenna.
EQUITY →
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Il rischio bolla tech è tornato a colpire i mercati dopo i piani di investimento annunciati da Amazon nel settore AI, in scia a quanto già comunicato dagli altri importanti player del settore. Come previsto nella giornata di ieri la BCE ha mantenuto inalterata la forchetta sui tassi, citando un’economia più resiliente di quanto previsto.
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Sul fronte geopolitico si apre oggi il tavolo di trattative in Oman tra Iran e Stati Uniti: a Teheran viene chiesto uno stop all’arricchimento dell’uranio per i prossimi tre anni, oltre a una limitazione nell’uso di missili balistici. Occhi puntati su possibile escalation, già preventivata da Israele
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Cambio €/$ a quota 1.179
OIL ↑
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In quella che potrebbe confermarsi come la prima settimana di ribassi da metà dicembre, gli operatori si concentrato sulle tensioni che potrebbero emergere dal tavolo di trattative aperto in Oman tra Stati Uniti ed Iran.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.80 $/bbl
EUAs↓
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Largo alle vendite nella sessione di ieri: dopo una prima parte della giornata relativamente stabile, l’indiscrezione lanciata da Bloomberg su di un possibile alleggerimento sui vincoli delle quote di emissione discusso a Bruxelles per favorire la ripresa economica ha aperto la strada alle prese di profitto.
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In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 77.25 €/tonn
