Market view – Le Daily News del 26/03/2025
GAS & POWER →
-
Una nuova intesa raggiunta sulla tregua immediata sia per il traffico marittimo nel Mar Nero, sia per le infrastrutture energetiche ha guidato le vendite nella parte finale della sessione di ieri. Situazione che si conferma comunque complessa nonostante gli apparenti passi in avanti
-
Stabili questa mattina i flussi in arrivo dai mari del nord, nelle prossime settimane attesa una riduzione importante per effetto di alcune manutenzioni programmate al campo di Nyhamna
-
Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo hanno rivisto in leggero rialzo, di circa 1°C, le stime di temperatura sulle prossime due settimane, allontanando ulteriormente la possibilità di un ultimo fronte freddo invernale. Al rialzo sui primi giorni della prossima settimana anche la disponibilità da eolico nel Nord Europa
-
Mentre gli ultimi dati a disposizione indicano la corretta ripresa delle operazioni al terminale americano di liquefazione Freeport LNG, è stato confermato per i primi giorni di aprile l’arrivo della nave metaniera Maran Gas Roxana al terminale Canada LNG, per avviare le operazioni di raffreddamento dell’impianto: le prime consegne sono previste partire tra giugno e luglio prossimi
ITALIA →
-
Sistema lungo: consumi in calo per effetto combinato di domanda residenziale e necessità da gas-to-power, dinamica attesa confermarsi sulla seconda parte della settimana. In aumento il volume rigassificato in rete, possibile riduzione delle erogazioni da stoccaggio per ribilanciare il sistema nel corso della giornata
- In programma oggi il secondo round per il prodotto “Giacenza Residua”: offerti 500 milioni di metri cubi così come nella prima tornata, formula pay-as-bid con scadenza inserimento delle offerte alle 11:00
EQUITY →
-
L’approccio morbido sull’introduzione di nuovi dazi dal prossimo 2 aprile da parte dell’amministrazione americana continua a offrire supporto ai mercati azionari, rinvigoriti anche dall’esito parzialmente positivo del tavolo negoziale in Arabia Saudita tra Russia, Ucraina e Stati Uniti
-
Nel Regno Unito rallenta l’inflazione, che passa al +2.8% annuo contro il +3% fatto registrare nel mese di gennaio. Venerdì il giorno dell’indice PCE americano
-
Cambio €/$ a quota 1.078
OIL ↑
-
Mercato che resta ben supportato dalle recenti misure americane contro Iran e Venezuela, mentre le trattative di tregua tra Russia e Ucraina frenano possibili spike al rialzo
-
Atteso oggi il dato sulla variazione di scorte di greggio americano, consenso per un calo vicino al milione di barili dopo diverse settimane di accumuli
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 73.10 $/bbl
EUAs →
-
Quotazioni in calo nella parte finale della sessione di ieri, guidate dalle vendite registrate sui mercati del gas
-
In mattinata atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento
-
In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 70.05 €/tonn
