28/05/2026 – Stati Uniti – Iran: nella notte passi indietro sull’accordo e nuovi raid militari, i prezzi del gas tornano a crescere – Leggi le altre notizie

GAS & POWER: Nel momento in cui le parti sembravano trovarsi più vicine per il raggiungimento di un accordo è arrivata nella notte l’ennesima frenata tra le parti. Ad un primo raid americano condotto contro un sito militare iraniano ritenuto potenzialmente pericoloso, ha fatto seguito nelle ore successive la risposta di Teheran, con l’attacco verso una base militare USA. Un attacco con missili e droni è stato indirizzato anche verso il Kuwait. Parallelamente gli Stati Uniti hanno emesso sanzioni contro la neonata autorità per il controllo dello Stretto, la PGSA. Nella serata di ieri il presidente Trump ha ribadito come il passaggio debba rimanere garantito a tutti in modo libero, con minacce velate anche verso lo stato dell’Oman.

Il governo canadese ha annunciato il primo accordo di lungo termine per la fornitura di GNL canadese verso un acquirente europeo. SEFE ha firmato un contratto ventennale, non vincolante, per l’acquisto di 1 milione di tonnellate annue dal progetto Ksi Lisims LNG, sulla costa occidentale del Canada, con avvio delle consegne previsto dopo il 2030. L’impianto, che prevede una capacità complessiva di circa 12 mtpa, non ha ancora raggiunto la decisione finale di investimento, ma ha già attirato importanti accordi di offtake. SEFE dovrebbe destinare tali volumi principalmente verso i mercati asiatici, contribuendo indirettamente a liberare maggiore disponibilità di gas liquefatto per l’Europa nel lungo termine


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