Market view – Le Daily News del 01/08/2025
GAS & POWER →
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I mercati del gas si confermano ai massimi dell’ultimo mese, nella giornata di ieri nuove manutenzioni norvegesi e riduzioni non programmate ai terminali di liquefazione americani hanno frenato possibili tentativi di discesa
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Export dai mari del nord che soffre solo in parte dell’impatto della manutenzione non programmata all’impianto di Kårstø, da domani invece soggetto a interventi fino al prossimo 20 agosto
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L’area di bassa pressione continuerà a dominare il continente ancora per i prossimi cinque giorni, con temperature decisamente fresche e condizioni instabili. Un ritorno dell’alta pressione resta confermato sulla seconda metà della prossima settimana, con temperature in crescita e attese al di sopra della media almeno fino a metà mese, anche se ondate di caldo significative restano in questo momento escluse
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La Commissione Europea starebbe pensando di formare un nuovo strumento di aggregazione di domanda europea per facilitare l’acquisto di gas naturale liquefatto dalle compagnie statunitensi. Questo nuovo progetto sarebbe ovviamente funzionale per raggiungere il target di 250 miliardi di dollari all’anno in beni energetici americani, incluso nel recente accordo sui dazi reciproci. Secondo quanto riportato da uno dei membri della Commissione, una struttura simile ad AggregateEU, il meccanismo che permette l’aggregazione della domanda e l’acquisto congiunto di gas a livello europeo attivato in seguito alla crisi energetica del 2022, potrebbe essere già attivata entro la fine dell’estate
- Dopo le indiscrezioni arrivate da Reuters sulle parziali battute d’arresto del terminale Canada LNG è arrivata una smentita ufficiale da Shell, primo finanziatore del progetto, che ha confermato invece come il ritmo di produzione attuale sia quello inizialmente programmato
ITALIA →
- Sistema corto: calo complessivo dei flussi in ingresso a sistema, causato sia da una riduzione degli arrivi via tubo da Passo Gries, sia dalla minore attività di rigassificazione, dopo lo stop completo delle operazioni al terminale Adriatic LNG (in manutenzione programmata fino a metà settembre). Segnali di recupero arrivano invece dall’Algeria, con i flussi tornati sopra quota 60 milioni di metri cubi e ai massimi da fine giugno
EQUITY →
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Il nuovo episodio della saga sui dazi raffredda gli animi sui mercati finanziari. A poche ore dalla scadenza del 1° agosto, l’amministrazione americana ha annunciato una nuova estensione di 6 giorni per le diverse nazioni ancora non arrivate ad un accordo, minacciando tuttavia tariffe ancora piu punitive se un’intesa non dovesse essere raggiunta. Intanto, dopo India e Brasile, anche la Svizzera si è aggiunta alla lista “dei cattivi”, con dazi imposti del 39%, un livello superiore al 31% annunciato nel Liberation Day. Deragliate anche le trattative con il governo canadese, con tariffe in vigore già da oggi del 35%, mentre estesa di 90 giorni la deadline con il Messico
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In attesa del dato complessivo sulla zona euro, si è mantenuta invariata l’inflazione in Italia e Germania, in entrambi casi con un dato superiore alle attese degli analisti (rispettivamente variazione annua dell’1.7% e 2%). Nel pomeriggio attesi anche i dati sul lavoro USA
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Cambio €/$ a quota 1.141
OIL ↑
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Le nuove incertezze sui dazi americani frenano i recenti entusiasmi, con le quotazioni del greggio in calo dai massimi recenti. Il mercato attende anche l’esito del prossimo meeting del gruppo OPEC+ in programma questo fine settimana
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 71.65 $/bbl
EUAs ↑
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Mercato stretto tra le prese di profitto e il momentaneo risk off sui mercati finanziari, in attesa di maggiori chiarimenti sui dazi americani e sulle possibili sanzioni contro Mosca
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 71.85 €/tonn
