Market view – Le Daily News del 07/04/2025

GAS & POWER ↓

  • Mercati finanziari al centro dell’attenzione, con il sell-off di venerdì estesosi su tutto il complex energetico. Vendite proseguite pesantemente nei primi scambi di questa mattina, con prezzi in calo di oltre il 5% dopo il -8% fatto registrare nella sessione precedente

  • Oggi ultimo giorno di manutenzione presso i siti di Aasta Hansteen, Dvalin e Nyhamna con possibile ramp-up delle esportazioni dai mari del nord nel corso delle prossime ore

  • Temperature in progressivo aumento nel corso della settimana dopo l’ingresso di aria fredda nelle ultime ventiquattro ore, con condizioni tendenzialmente soleggiate e asciutte fino al prossimo weekend. Valori termici rivisti decisamente al rialzo sulla seconda decade del mese, con conseguente calo atteso della domanda di gas per uso residenziale soprattutto in Nord Europa

  • Mentre gli stoccaggi europei hanno cominciato la stagione di iniezione a rilento, continuano le pressioni a livello politico comunitario per rivedere gli obiettivi di fine campagna, anche se va segnalato come le negoziazioni e l’accordo finale possano richiedere mesi

  • I nuovi dazi annunciati dalla Cina in riposta alla nuova politica dell’amministrazione americana, +34% in aggiunta al 15% di tariffe approvate in precedenza, si stima possano avere un impatto limitato sui flussi di GNL tra i due paesi, già minimizzati in occasione dell’entrata in vigore della prima contromisura varata da Pechino

ITALIA ↓

  • Sistema lungo: consumi in aumento rispetto alla giornata di venerdì, condizioni previste confermarsi sulla prima metà della prima, sostenuti i flussi dal Nord Africa mentre la rigassificazione risente della manutenzione al terminale di Piombino

  • Assegnazione completa per l’asta stagionale di Italgas Storage, incentivata con un premio giacenza pari a 2.067 €/MWh, con prezzo medio di aggiudicazione pari a 0.8 €/MWh

EQUITY ↓

  • Prosegue il momento di panic selling sui mercati finanziari, con un avvio della settimana in forte ribasso sui mercati asiatici – perdite record sopra il 10% per Hong Kong – e seguite a ruota dai listini del Vecchio Continente, mediamente in calo del 5% questa mattina. L’amministrazione americana, che non mostra segnali di passi indietro, segnala i primi contatti per la discussione di nuovi accordi commerciali con diversi paesi colpiti dai dazi

  • Sul fronte macroeconomico verranno guardati con attenzione i dati sull’inflazione americana attesi nella giornata di giovedì

  • Cambio €/$ a quota 1.102

OIL

  • Quotazioni del greggio ai minimi dal 2021, con un calo di oltre quindici punti percentuali nelle ultime cinque giornate di contrattazioni: la crescita delle prospettive di recessione combinata con la decisione del gruppo OPEC di velocizzare le misure di allentamento ai tagli produttivi (possibile una revisione su questo fronte nei prossimi giorni) i fattori scatenanti il ribasso

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.85 $/bbl

EUAs

  • I mercati delle emissioni si muovono in stretta relazione con il mondo equity, pesanti i ribassi registrati nelle ultime due sessioni di contrattazione

  • Venerdì la Commissione Europea ha pubblicato i dati sulle emissioni verificate, che, nel 2024, hanno mostrato una riduzione del 5% rispetto ai livelli del 2023, considerando gli impianti stazionari e gli operatori aerei soggetti a segnalazione. Il principale fattore che ha determinato il calo delle emissioni ETS è stato il settore elettrico, con una riduzione delle emissioni derivanti dalla produzione di elettricità del 12% rispetto al 2023

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 60.85 €/tonn<br> </br>

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