Market view – Le Daily News del 07/03/2025

GAS & POWER →

  • Il vertice straordinario al Consiglio Europeo per discutere di difesa europea e Ucraina ha fatto emergere nuovamente il tema del transito del gas russo via Ucraina, inserito nella bozza finale del documento di riepilogo: forte la pressione per un’immediata ripresa da parte di un gruppo di stati membri guidati ancora una volta dalla Slovacchia
  • Al via oggi le operazioni di manutenzione presso il sito di Kårstø, impatto previsto per circa dieci milioni di metri cubi, possibile discesa dell’export dai mari del nord nel corso della giornata
  • Mentre la disponibilità di generazione eolica viene confermata sotto le medie del periodo fino al 20 marzo, sono state invece riviste al rialzo le previsioni di temperatura: sebbene la prossima settimana vedrà condizioni decisamente più fresche specie nel Nord Europa, un calo sotto le medie del periodo è ora atteso solo a partire dal 14 marzo
  • L’americana Venture Global ha annunciato nella serata di ieri l’avvio dell’iter che porterà ad una nuova espansione del progetto Plaquemines LNG: l’obiettivo è quello di rendere operativa entro il 2029 capacità di liquefazione aggiuntiva pari a 18.6 milioni di tonnellate per anno, portando così il valore complessivo a regime ad oltre 40 milioni di tonnellate per anno. Nel 2025 si prevede che l’impianto, avviato lo scorso dicembre, arriverà a consegnare circa 230 carichi, di cui oltre la metà destinati al mercato spot

ITALIA →

  • Sistema bilanciato: confermata la discesa dei consumi nell’ultimo giorno della settimana, equilibrio raggiunto questa mattina con una crescita delle esportazioni verso l’Austria e da un calo delle nomine in erogazione da stoccaggio. La gestione del Line Pack da parte di SNAM contribuisce al bilanciamento del sistema

  • Dopo le scarse assegnazioni nelle tornate precedenti (escluso il prodotto di Giacenza Residua), la quinta asta stagionale di stoccaggio ha visto un totale disinteresse da parte degli operatori, con richiesta di volumi pressoché nulla

EQUITY →

  • La BCE ha optato per un nuovo taglio del costo del denaro nella giornata di ieri, il sesto negli ultimi 9 mesi, portando così il riferimento al 2.50%: confermato l’approccio dipendente dai dati, senza escluder prossime pausa nella lunga manovra di allentamento

  • Prosegue il continuo dietrofront sui dazi americani: dopo le deroghe di ieri sul settore automotive nella giornata di ieri, posticipata di un mese l’introduzione delle tariffe con il Messico, restano attive invece le misure contro Canada e Cina

  • Cambio €/$ a quota 1.083

OIL

  • Quotazioni che si avviano a chiudere la settimana in calo del 5%, record dallo scorso ottobre, messe sotto pressione negli ultimi giorni dal ritorno di parte della produzione del gruppo OPEC e dall’incertezza sul fronte dei dazi USA

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 70.00 $/bbl

EUAs

  • Sono proseguite anche nella giornata di ieri le vendite sul mercato delle emissioni, pesante l’impatto dei mercati gas oltre che l’incertezza complessiva sul fronte macro-economico

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 66.90 €/tonn

Condividi:
Share