Market view – Le Daily News del 16/09/2024
GAS & POWER →
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Le manutenzioni programmate da GASSCO nel fine settimana hanno lasciato qualche strascico questa mattina, con nuovi interventi ai siti di Aasta Hansteen e Nyhamna
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Alta pressione in rimonta a partire dalla giornata di domani su buona parte dell’Europa, con temperature in crescita e attese al di sopra dei valori medi; maggiore incertezza invece sulla prossima settimana, probabile un ritorno dell’influenza della bassa pressione di origine atlantica con conseguente instabilità
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È tornato sui livelli precedenti al passaggio dell’uragano Francine il feedgas destinato al terminale americano Cameron LNG, sembrano quindi scongiurati danni alle infrastrutture; intanto un nuovo possibile ciclone sembra pronto a colpire gli stati della Carolina nel sud-est del paese (area prossima al terminale Elba Island LNG)
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Secondo quanto riportato dagli operatori di mercato, Egas si sarebbe aggiudicata tutti e 20 le navi in consegna sull’ultimo trimestre dell’anno, ad un prezzo premio sull’hub TTF vicino ai 4 €/MWh, comunque inferiore rispetto ai livelli dell’asta precedente di luglio
ITALIA →
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Sistema corto: consumi in ripresa dopo la flessione di venerdì, crescono parzialmente i flussi in ingresso a sistema mentre le manutenzioni sulla tratta Nordafricana limitano l’utilizzo dell’entry point di Mazara del Vallo (impatto previsto fino al prossimo 19 settembre)
EQUITY →
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Delusione dalla produzione industriale cinese nel corso del fine settimana, con una crescita al +4.5% rispetto al +4.8% atteso; intanto le borse europe aprono frazionate nella settimana della decisione su tassi da parte della FED: dato per scontato un primo taglio, si ragiona sull’entità (25 o 50 punti base)
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Cambio €/$ a quota 1.11
OIL↓
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Mentre riparte la produzione nel Golfo del Messico dopo il passaggio dell’uragano Francine, nuovi dati deludenti arrivano dall’economia cinese; una mossa a sorpresa da parte della FED potrebbe ravvivare le quotazioni nella seconda parte della settimana
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 72.20 $/bbl
EUAs ↓
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Rotto il supporto in area 65 €/tonn, questa mattina l’apertura debole sui mercati gas contribuisce alla pressione ribassista: 60 €/tonn possibile nuovo livello target per gli orsi
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La deadline fissata al 30 settembre per i soggetti obbligati potrebbe costituire nelle prossime settimane un fattore di supporto
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In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 63.80 €/tonn
