Market view – Le Daily News del 25/02/2026

GAS & POWER →

  • Proseguono i lavori presso i siti di Oseberg e Ormen Lange, ma trovano stabilità le forniture in arrivo dai mari del nord, nell’ultima settimana su valori analoghi ai livelli registrati sull’anno precedente.

  • Trovano conferme gli scenari recenti sul breve periodo, con temperature dalle connotazioni primaverili attese sulla seconda parte della settimana. I valori rientreranno progressivamente nella norma entro il 10 marzo, dopodiché cresce significativamente l’incertezza. Rivista in calo la capacità di generazione eolica sul breve periodo.

  • Si avvicina ulteriormente l’avvio della prima consegna di gas naturale liquefatto dal terminale americano Golden Pass LNG. Dopo il ramp-up osservato nelle nomine di feedgas durante l’ultima settimana, si attendono ora le ultime autorizzazioni per attivare la sezione di liquefazione dell’impianto. Il terminale è una joint venture tra Qatar Energy – proprietaria del 70% delle quote – ed ExxonMobil.

  • La pressione sugli stoccaggi gas europei ha finalmente mostrato il primo segnale di allentamento durante l’ultimo fine settimana, giornata in cui le erogazioni complessive hanno segnato il valore minimo dall’inizio della campagna stessa lo scorso novembre. Migliorano le proiezioni a fine marzo, con la percentuale minima di riempimento ora stimata essere prossima al 20%, ma comunque destinate a livelli storicamente bassi per il periodo.

ITALIA →

  • Sistema lungo: una crescita delle importazioni di energia elettrica ha portato ad un calo della quota di domanda gas-to-power, con una conseguente revisione complessiva dei consumi. In ripresa i flussi in ingresso da Passo Gries (volatilità su questo fronte attesa di conseguenza nei prossimi giorni), mentre quattro navi metaniere sono previste arrivare in Italia entro la fine della settimana, mantenendo alto il contributo dai rigassificatori.

EQUITY →

  • Riassorbito il nervosismo in apertura di settimana, le piazze europee sono tornate a far registrare nuovi massimi, anche sulla scia delle buone performance di sessione a Wall Street. Trend positivo confermato anche in Asia, dove l’indice giapponese Nikkei segna nuovi record.

  • Lungo discorso del presidente americano Trump sullo stato dell’Unione: rivendicata la nuova età dell’oro a stelle e strisce, il calo dell’inflazione e nessun passo indietro sarà fatto sulla questione dazi. Il Tycoon ha poi lanciato nuove minacce all’Iran, prima dell’incontro previsto per la giornata di domani.

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • Gli operatori restano in attesa dell’incontro in programma per la giornata di domani tra Stati Uniti ed Iran, con prezzi che si confermano ai massimi dell’ultimo periodo. Nuove pressioni sono arrivate nelle ultime ore dall’amministrazione americana per il raggiungimento di un accordo su nucleare e armamenti.

  • I dati commerciali API hanno mostrato una crescita record delle scorte di greggio americano nella settimana terminata venerdì 20 febbraio, superiore agli 11 milioni di barili. Attesa la conferma governativa nel pomeriggio.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 71.05 $/bbl

EUAs →

  • L’apertura positiva sui mercati finanziari sembra poter rilanciare questa mattina la propensione agli acquisti. Atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, con un nuovo possibile ridimensionamento delle scommesse lunghe, sulla scia di quanto osservato nelle settimane precedenti.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 72.40 €/tonn

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