Market view – Le Daily News del 24/02/2026

GAS & POWER →

  • Nella giornata di ieri GASSCO con un messaggio ha ripreso fino al prossimo 2 marzo gli interventi programmati al sito di Ormen Lange, resta incerta la durata. Forniture in calo solo marginale questa mattina.

  • Anticiclone dominante sul Continente, che porterà tempo relativamente stabile ma soprattutto decisamente mite un po’ ovunque. Gli ultimi aggiornamenti di lungo periodo mostrano temperature superiori alle medie per tutta la prima metà di marzo, anche se alta è l’incertezza per le condizioni sulla seconda settimana del prossimo mese. Capacità di generazione eolica in aumento nel Nord Europa.

  • Con un nuovo messaggio REMIT trasmesso nella serata di ieri, il gestore della rete francese NatRan ha comunicato la fine anticipata delle operazioni di manutenzione che dallo scorso 10 febbraio stavano limitando la rigassificazione del terminale di Montoir. I lavori, non pianificati e dovuti ad un incidente sulla rete, erano previsti terminare inizialmente il prossimo 1° aprile. Negli ultimi giorni il terminale aveva rigassificato in rete mediamente la metà degli oltre 20 milioni stabilmente consegnati dall’inizio dell’anno.

  • Dopo le minacce arrivate nella giornata di giovedì scorso, la Slovacchia è passata ai fatti, annunciando l’interruzione dei servizi di bilanciamento di emergenza della rete elettrica ucraina. Bratislava lamenta un volontario ritardo di Kiev nella riparazione dell’oleodotto Druzhba, bloccato dallo scorso 27 gennaio. Cresce così la tensione nei rapporti con i due paesi del Gruppo di Visegrad, dopo il veto al ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, e al prestito UE da 90 miliardi all’Ucraina.

ITALIA →

  • Sistema bilanciato: consumi previsti in crescita nella parte centrale della settimana, all’aumentare della domanda gas-to-power. Si confermano stabili i volumi in arrivo dal Nord Africa, mentre calano su valori residuali le forniture dalla Francia e trovano continuità le esportazioni verso l’Austria. Un deciso miglioramento delle condizioni meteo in mare consente il ramp-up dei volumi rigassificati in rete, questa mattina ai massimi da metà gennaio.

EQUITY →

  • La nuova querelle sui dazi ha spinto al ribasso i mercati azionari nella giornata di ieri; più pesante il calo di Wall Street, dove sono riemersi i timori per gli effetti a medio/lungo termine dell’AI.

  • In una settimana relativamente povera di dati macro, si guarda alla geopolitica: atteso il discorso di Trump al congresso USA sullo stato dell’Unione, mentre i più alti rappresentati dell’Unione Europea si recano a Kiev a quattro anni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina.

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • I prezzi del greggio sfiorano i massimi degli ultimi sette mesi nelle contrattazioni infragiornaliere, dopo che il presidente Trump ha dichiarato che se non verrà raggiunto un accordo, le ritorsioni contro Teheran saranno pesanti. Occhi allora puntati sulla giornata di giovedì, dove a Ginevra è in programma un nuovo tavolo negoziale.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 71.50 $/bbl

EUAs →

  • Esiti relativamente deboli sul mercato primario, e il sentiment negativo emerso dal comparto finanziario hanno guidato una sessione di ribassi. Si conferma fragile in questo momento l’equilibrio sul mercato delle emissioni.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 70.90 €/tonn

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