Market view – Le Daily News del 23/02/2026

GAS & POWER →

  • Ancora una volta i fondamentali meteo dettano l’apertura di settimana: riviste in deciso rialzo le temperature sul breve periodo, vendite predominanti nei primi scambi della mattina dopo le tensioni osservate nelle ultime sessioni.

  • Risolte durante il fine settimana le interruzioni presso i siti di Oseberg e Ormen Lange, posticipati i lavori programmati a Gullfaks, questa mattina le esportazioni norvegesi tornano prossime alla soglia dei 330 milioni di metri cubi.

  • Un flusso di correnti provenienti da sud-ovest è previsto rinforzarsi nel corso dei prossimi giorni, aprendo la strada all’ingresso nel Continente di aria decisamente mite. Ne conseguiranno temperature ampiamente superiori alle medie, con scostamenti attesi fino a 6/8°C. Un ritorno a condizioni normali è atteso a partire dalla seconda metà della prossima settimana.

  • Mentre il terminale americano di Golden Pass si avvia alla milestone della consegna del primo carico di gas liquefatto, con i volumi di feedgas in aumento anche durante il fine settimana, nuove interruzioni sembrano invece colpire il terminale LNG Canada. L’operatore che gestisce l’impianto ha infatti segnalato nuove operazioni impreviste di flaring, a distanza di circa tre settimane dalle precedenti. Sono state dieci fin qui le partenze dall’inizio del mese dal terminale localizzato nella British Columbia, il valore più alto registrato dalla partenza dell’impianto nello scorso luglio.

ITALIA →

  • Sistema lungo: flessione decisa nei consumi della Penisola, con il valore cumulato sulle prime tre settimane del mese in calo dell’8% rispetto ai dati registrati sullo stesso periodo dell’anno precedente, ma comunque superiore ai minimi recenti raggiunti nel 2024. Se la domanda legata alla termica è prevista rimanere debole nei prossimi giorni, la quota gas-to-power potrebbe invece raggiungere i massimi delle ultime due settimane a causa di un calo deciso della capacità di generazione eolica, prevista rimanere ben sotto le medie per tutto l’orizzonte previsionale di breve periodo.

EQUITY →

  • Dopo aver festeggiato i nuovi massimi, le borse europee restano in attesa di maggiore chiarezza sul fronte dazi USA, dopo l’ennesimo colpo di scena. Dopo che la Corte Suprema ha giudicato i provvedimenti tariffari approvati dall’amministrazione americana lo scorso aprile, illegittimi, il presidente Trump ha annunciato nuovi balzelli generici del 15%, applicabili su altre basi legislative (ma potenzialmente della durata limitata di non più di 6 mesi). In tutta risposta l’Unione Europea ha sospesa la ratifica, prevista nei prossimi giorni, dell’accordo raggiunto con la Casa Bianca lo scorso agosto.

  • Sul fronte geopolitico, mentre i media americani rilanciano con convinzione l’imminente operazione militare in Iran, Teheran si prepara a presentare una nuova bozza di piano sul nucleare, con discussioni in programma a Ginevra nella giornata di giovedì

  • Cambio €/$ a quota 1.181

OIL

  • L’incertezza emersa durante il fine settimana sulle questioni dazi e Iran frena i mercati in avvio di giornata, che si confermano comunque ben posizionati per intercettare nuove escalation. Nel prossimo fine settimana è previsto riunirsi nuovamente il gruppo OPEC+, che si prepara a valutare la ripresa degli aumenti di quote produttive.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 71.10 $/bbl

EUAs →

  • Mercato che prova a mostrare segnali di ripresa nonostante le incognite emerse nelle ultime due settimane di scambi. Da osservare la possibile volatilità legata alla nuova questione tariffaria americana.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 73.15 €/tonn

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