Market view – Le Daily News del 18/02/2026

GAS & POWER

  • Trovano stabilità le forniture in arrivo dalla Norvegia, dopo il calo registrato in avvio di settimana. Un miglioramento delle condizioni, e possibile ramp-up dei volumi esportati, è atteso tra le giornate di domenica e lunedì.

  • L’area nord-orientale europea rimarrà ancora per qualche giorno sotto l’effetto di correnti freddi, ma a partire dal fine settimana masse d’aria decisamente più miti si faranno strada un po’ ovunque sul Continente. Nei prossimi giorni ventosità attesa in sensibile aumento.

  • Secondo quanto riportato da Ex-Pro, il gruppo polacco Orlen ha recentemente consegnato a Naftogaz il primo carco di gas liquefatto americano del 2026. La nave metaniera IGNACY LUKASIEWICZ, salpata dagli Stati Uniti nella seconda metà di gennaio, è arrivata nei pressi del terminale polacco di Swinoujscie lo scorso 5 febbraio, consegnando un carico di circa 100 milioni di metri cubi. Nuove consegne sono previste sul prossimo mese di marzo, in un contesto che punta a rafforzare e diversificare le fonti di approvvigionamento energetico per l’Ucraina.

  • Il traffico di navi metaniere nello Stretto di Hormuz non sembra aver subito ripercussioni dall’avvio delle esercitazioni militari iraniane, cominciate nella giornata di lunedì. Il passaggio del Golfo Persico è l’unica via che consente l’esportazione del GNL Qatarino. L’Emirato nel 2025 ha esportato oltre 110 miliardi di metri cubi.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: significativa revisione al ribasso dei consumi nella giornata di ieri, tra oggi e domani atteso il picco dei consumi settimanali. Come previsto il maltempo ha portato ad una riduzione del sendout programmato dal terminale di Livorno; due le navi metaniere che stazionano al largo dell’unità FSRU, previste scaricare solo durante il fine settimana.

EQUITY

  • Gli ultimi segnali di distensione geopolitica tra Stati Uniti ed Iran portano rasserenano i mercati azionari, che confermano questa mattina l’andamento positivo registrato nel pomeriggio di ieri.

  • Mentre nel Regno Unito l’inflazione si è attestata in calo al 3%, confermando le aspettative degli analisti, in serata verranno rese note le minute della ultima riunione della FED, attesa divisa tra chi vorrebbe proseguire nella riduzione dei tassi e chi invece preme per un mantenimento dello status-quo.

  • Cambio €/$ a quota 1.183

OIL

  • Stati Uniti ed Iran avrebbero raggiunto un’intesa in termini di principio dopo l’incontro tenutosi ieri a Ginevra, tuttavia per voce del ministro degli esteri di Teheran, questo non significa che un accordo definitivo sia imminente. Gli operatori continuano a monitorare la situazione, in un contesto che si conferma delicato per gli equilibri della regione.

  • Posticipato nella giornata di domani l’aggiornamento sulle scorte di greggio americano (lunedì festivo con il Presidents’ Day).

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.65 $/bbl

EUAs

  • Le quotazioni sul mercato delle emissioni hanno trovato momentaneo sollievo dalle vendite nella giornata di ieri, nonostante il persistere del malcontento politico sull’intero settore. In mattinata atteso l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 69.05 €/tonn

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