Market view – Le Daily News del 17/02/2026
GAS & POWER ↓
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Una manutenzione non programmata presso il sito di Ormen Lange impatta i flussi diretti verso il Regno Unito. I lavori sono previsti proseguire almeno fino al termine della settimana, ma restano possibili revisioni su entità e durata.
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Riviste in crescita le temperature sull’Europa settentrionale per la prossima settimana, con scostamenti attesi rispetto alle medie superiori ai 4/5°C tra le giornate di lunedì e mercoledì. Buone le condizioni di ventosità nell’area, a differenza della fascia mediterranea che dovrebbe situazioni più tranquille dopo il mal tempo di questi ultimi giorni.
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L’americana Cheniere ha ottenuto i permessi per introdurre feedgas nel quinto treno di liquefazione nell’ambito della fase di espansione del terminale di Corpus Christi attualmente in corso. La prima produzione di gas liquefatto è dunque attesa entro la fine del mese. A pieno regime, previsto entro la fine dell’anno con la messa in opera di altri 2 treni di liquefazione, l’impianto avrà una capacità superiore alle 25 mtpa.
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Gli stoccaggi gas europei sono scesi sotto il 35% di livello di riempimento. Situazione critiche per le riserve si confermano in Germania, 23% di riempimento, Olanda, 15% di riempimento, e Francia con il 24% di riempimento. Si tratta di minimi storici sul periodo, tuttavia un rilassamento delle temperature sulla prossima settimana dovrebbe aiutare a rallentare la pressione sui sistemi.
ITALIA ↓
- Sistema corto: consumi attesi in crescita nella parte centrale della settimana, spinti da un ritorno della domanda per esigenze di riscaldamento al scendere delle temperature, mentre dovrebbe mantenersi sui livelli di inizio settimana la quota gas-to-power.
- Il maltempo persistente nell’area del Mar Tirreno terrà lontano le navi metaniere dal terminale di Livorno almeno fino alla giornata di domenica, secondo gli ultimi messaggi pubblicati dall’operatore. Migliora invece la situazione nell’Adriatico, dove è previsto l’arrivo di due navi dirette ai terminali di Cavarzere e Ravenna.
EQUITY ↑
- Aprono deboli le piazze europee, gli operatori restano principalmente concentrati sull’evoluzione geopolitica, con le trattative in corso a Ginevra che vedono protagonisti Stati Uniti, Iran, Russia e Ucraina. Indicatori macro concentrati nella giornata di venerdì, con la pubblicazione dell’indice PCE per gli Stati Uniti – termometro dell’inflazione nel paese – e l’aggiornamento sul PMI manifatturiero tedesco.
- Cambio €/$ a quota 1.187
OIL ↑
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Prezzi del greggio ancora poco mossi in attesa dei primi esiti dalle trattive in programma oggi a Ginevra tra Stati Uniti ed Iran. Mentre il presidente USA Trump ha rilasciato dichiarazioni forti sulle conseguenze di un eventuale esito negativo dei colloqui, Teheran ha annunciato nuove esercitazioni militari nello Stretto di Hormuz, contribuendo a mantenere alta la tensione nella regione.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.90 $/bbl
EUAs ↓
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Sono proseguite anche nella giornata di ieri le vendite sui mercati delle emissioni, dopo che l’Unione Europea ha manifestato larga insoddisfazione sulla struttura ETS. Atteso nella giornata di domani l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, per le quali è atteso un significativo calo dell’esposizione lunga.
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In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 69.60 €/tonn
