Market view – Le Daily News del 30/01/2026

GAS & POWER

  • Crescono ai massimi delle ultime tre settimane le forniture in arrivo dalla Norvegia questa mattina. La manutenzione ancora in corso presso il sito di Åsgard sembra essere avviata verso la risoluzione durante il fine settimana.

  • Temperature ovunque in calo durante il fine settimana, con l’Europa settentrionale e orientale stabilmente sotto l’influsso di correnti decisamente più fredde che altrove. Crescono le possibilità per un nuovo indebolimento del vortice polare tra la seconda e terza settimana di febbraio, con la conseguente discesa di aria artica in Europa e Stati Uniti.

  • TotalEnergies ha ufficialmente annunciato la ripresa delle operazioni di costruzione del progetto Mozambique LNG, dopo la decisione di sollevare la forza maggiore dichiarata nel 2021 a causa dei problemi di sicurezza nella regione. La prima produzione di gas liquefatto è ora attesa nel 2029, mentre a pieno regime la capacità attesa è superiore ai 16 miliardi di metri cubi all’anno

  • Una nuova ondata di gelo, meno estesa ma comunque intensa, è prevista colpire in modo particolare la costa est degli Stati Uniti durante il fine settimana. Ancora una volta saranno sotto osservazione i flussi destinati alla liquefazione, tornati vicini alla normalità solo nelle ultime ore. Secondo le stime più recenti, sarebbero una decina i carichi “persi” dall’Europa durante questa settimana, mentre sarebbero almeno tre le navi metaniere dirette verso il Canada dall’area del Pacifico.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: spread sui mercati spot in forte contrazione al pari del calo dei consumi osservato in questi ultimi giorni. Se confermate, le previsioni dovrebbero portare ad un ulteriore alleggerimento della domanda durante la prossima settimana.

  • SNAM ha ufficialmente presentato domanda per allungare il tempo di permanenza dell’unità FSRU Italis LNG nel porto di Piombino, fissando la nuova scadenza a fine 2029. Dopo i passi indietro fatto dal comune di Vado Ligure, non è più stata identificata una nuova località di destinazione alternativa, e le tempistiche richieste vengono considerate quelle minime per organizzare lo spostamento dell’unità in una location diversa da quella attuale

EQUITY →

  • Si avvia verso una chiusura in contrastata la settimana sulle piazze europee. Nella giornata di ieri le vendite hanno colpito Microsoft dopo una trimestrale piuttosto deludente, premiata invece META. In giornata i dati sul PIL dell’area euro potrebbero offrire una direzione. Settimana prossima prevista riunirsi la BCE per una nuova decisione sulla politica monetaria.

  • Proseguono le tensioni su scala internazionale che vedono sempre al centro dell’attenzione gli Stati Uniti: colpita Cuba con nuove pesanti sanzioni commerciali, sul fronte medio-orientale restano criptiche le ultime dichiarazioni di Trump. Secondo diversi analisti pare ormai inevitabile un nuovo intervento militare contro Teheran, con l’obiettivo di portare un definitivo cambio di regime.

  • Cambio €/$ a quota 1.193

OIL

  • Quotazioni pronte a superare la soglia dei 70 $/bbl, continuamente sostenute nell’ultima settimana dalla crescente possibilità di un intervento militare americano in Iran. Sotto le speculazioni per una possibile chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi avevano superato gli 80 $/bbl durante la crisi dello scorso giugno.

  • La Casa Bianca ha sollevato una parte di sanzioni contro Caracas, consentendo nuovi accordi commerciali tra la compagnia petrolifera di stato PDVSA e partner esteri.

  • Dopo il fallimento delle trattive con Gunvor nello scorso ottobre, la società russa Lukoil ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la vendita degli asset esteri alla società americana Carlyle Group.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 70.15 $/bbl

EUAs

  • Prese di profitto e de-risking sono proseguite con forza nella giornata di ieri, spingendo i prezzi ai minimi da inizio dicembre. Ignorati i movimenti del resto del comparto energetico. Possibile un proseguimento della dinamica anche nella sessione odierna.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 83.60 €/tonn

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