Market view – Le Daily News del 23/01/2026

GAS & POWER

  • Contesto rialzista dominante sui mercati: operatori concentrati sulla tempesta artica in arrivo negli Stati Uniti durante il fine settimana, e in particolare sui flussi di feedgas destinati ai principali terminali di liquefazione. Gli impianti più a rischio risultano essere quelli localizzati nello stato del Texas, Freeport LNG e Corpus Christi, per una capacità di liquefazione complessiva superiore alle 25 mtpa.

  • Stabili le forniture in arrivo dalla Norvegia, di poco inferiori ai 335 milioni di metri cubi. L’ultimo programma di manutenzioni pubblicato da GASSCO prevede la continuazione di interventi con impatti analoghi sulle capacità almeno fino al prossimo 20 febbraio.

  • Alta pressione sul Nord ed Est Europa in progressivo indebolimento sull’ultima settimana del mese, con l’instaurarsi di un flusso meridionale che porterà condizioni più miti nell’area mediterranea. Il centro-nord rimarrà comunque tendenzialmente più freddo della media, tuttavia con temperature in ripresa dai minimi di questa settimana. Ventosità stabilmente inferiore ai valori tipici nel Nord Europa sui prossimi dieci giorni.

  • La giapponese TEPCO ha dovuto sospendere le operazioni all’unità 6 della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, a distanza di sole ventiquattro ore dal riavvio dell’impianto, fermo dal 2011 dopo il disastro di Fukushima. La centrale di Kariwa è la più grande del mondo, ma solo l’unità 6 e 7 sono attualmente previste tornare in funzione nei prossimi anni.

  • I prezzi spot all’Henry Hub hanno superato la soglia dei 50 €/MWh nelle ultime ore, segnalando un incentivo a sospendere le operazioni di liquefazione presso i terminali e rivendere il gas in rete. Il freddo intenso che supporta domanda e quotazioni è previsto durare fino alla giornata di lunedì, con un rallentamento nella consegna di carichi dunque limitato, ovviamente a meno di impatti strutturali più significativi.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in calo nell’ultimo giorno della settimana, le previsioni di temperatura e capacità di generazione da fonti rinnovabili dovrebbero spingere ulteriormente al ribasso la domanda sulla parte finale del mese. Calano questa mattina le forniture in arrivo dal Nord Europa, stabili il resto dei flussi in ingresso a sistema mentre SNAM recupera Line Pack.

EQUITY

  • Dopo i festeggiamenti di mercoledì torna la cautela sui mercati, in scia alle recenti frizioni geopolitiche internazionali, mentre gli Stati Uniti sono pronti a muoversi militarmente per fare ulteriore pressione su Teheran.

  • Sul fronte macro l’indice PCE americano è stato in linea con le attese, mentre questa mattina il PMI manifatturiero tedesco è dato in crescita rispetto all’ultima pubblicazione ma confermandosi in territorio di contrazione.

  • Cambio €/$ a quota 1.174

OIL

  • Quotazioni del greggio poco mosse nelle ultime ore, un nuovo supporto è stato offerto dalle dichiarazioni di Trump riguardanti l’invio di nuove navi da guerra in Medio Oriente nei prossimi giorni. Pubblicati poi nella giornata di ieri i dati sulle scorte di greggio USA, con riserve in crescita di oltre 3 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 16 gennaio – ben al di sopra di quanto atteso dagli analisti.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.60 $/bbl

EUAs

  • Le tensioni sui mercati del gas supportano i prezzi in area 90 €/tonn, in pieno recupero dai minimi toccati in avvio di settimana. Superati i possibili scogli di una nuova querelle tariffaria tra Stati Uniti ed Europa, le quotazioni sono pronte a raggiungere nuovi massimi nelle prossime sessioni di mercato.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 89.30 €/tonn

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