Market view – Le Daily News del 28/10/2025
GAS & POWER →
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Crescono di circa dieci milioni di metri i cubi i flussi ini arrivo dai mari del nord questa mattina, al termine degli gli interventi di manutenzione presso il sito di Oseberg. Rimodulate anche le riduzioni attese su domani e dopodomani, ora di impatto previsto di poco superiore ai cinquanta milioni di metri cubi per giorno.
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La risalita di un blocco di alta pressione spinto da correnti provenienti da sud- ovest porterà un generale aumento delle temperature su tutto il Continente. Condizioni più stabili e soleggiate sull’area mediterranea, mentre l’Europa centro-settentrionale osserverà fasi di precipitazioni sparse. Prevista rientrare sui valori medi la capacità di generazione eolica, senza particolari deviazioni per tutto l’orizzonte temporale di breve periodo.
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Nel fine settimana TotalEnergies ha formalizzato l’annullamento dello stato di forza maggiore dichiarato nell’aprile del 2021 per il progetto Mozambique LNG, attivato a causa di una serie di attacchi di matrice terroristica nella regione. La realizzazione del terminale, di capacità prevista pari a 13 mtpa, ha subito un ritardo significativo, con la prima produzione attesa nel 2029 (rispetto al target precedente del 2024). TotalEnergies ha anche denunciato un aumento significativo dei costi di realizzazione, superiori ai 4 miliardi di dollari, per un budget complessivo arrivato a superare i 25 miliardi di dollari.
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L’uragano Melissa, formatosi al largo dell’America Centrale, è previsto colpire nelle prossime ore Jamaica, Haiti e Repubblica Dominicana. Lo sviluppo successivo è atteso nell’Atlantico aperto, con la produzione americana di gas liquefatto situata nel Golfo del Messico ancora una volta fuori pericolo. La stagione degli uragani è prevista terminare alla fine di novembre.
ITALIA →
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Sistema corto: rimbalzano i consumi previsti, questa mattina non molto distanti dai massimi raggiunti sulla settimana appena trascorsa. Si conferma invece la volatilità per i flussi in arrivo dal Nord Africa, in calo di circa 15 milioni di metri cubi nelle ultime 24 ore. Una nuova nave metaniera è prevista arrivare al terminale di Panigaglia entro la serata di domani, mentre risultano pienamente assegnati gli slot di rigassificazione al terminale di Ravenna sul prossimo mese di novembre.
EQUITY ↑
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Mercati in festa nella giornata di ieri, con gli indici americani su nuovi record in scia all’accordo raggiunto tra Stati Uniti e Cina, la cui firma è attesa giovedì in Corea del Sud. Entusiasmo che si è diffuso sia in Europa, con il listino spagnolo ai massimi dal 2007, e in Asia, con lo Shangahai Composite ai massimi dal 2015.
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Attesa nella giornata di domani la riunione della FED per decidere su di un possibile nuovo taglio del costo del denaro: il mercato dà per scontata una riduzione da 25 punti base, per portare il tasso di riferimento nella fascia 3.75%-4.00%. I mercati scommettono in questo momento anche su riduzioni nei meeting di dicembre e gennaio.
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Cambio €/$ a quota 1.163
OIL ↓
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Quotazioni del greggio novamente in calo questa mattina dopo le indiscrezioni secondo cui il gruppo OPEC si starebbe preparando a votare un nuovo aumento delle quote produttive nel prossimo meeting in programma domenica 2 novembre. Il cartello avrebbe intenzione di rilassare i tagli post pandemici di altre 137 mila barili giorno nel mese di dicembre, nonostante le difficoltà da parte della Russia di trovare compratori dopo le recenti sanzioni occidentali.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.50 $/bbl
EUAs →
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Un flusso di vendite ha portato le quotazioni a sfiorare i minimi recenti al di sotto della soglia dei 77 €/tonn nella giornata di ieri, situazione che appare tuttavia riassorbita nei primi scambi di questa mattina. Sul fronte politico si intensificano le trattative che riguardano l’applicazione del meccanismo CBAM, previsto entrare pienamente in vigore dal primo gennaio del prossimo anno.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 78.25 €/tonn
