Market view – Le Daily News del 03/10/2025

GAS & POWER

  • Sembrano essere stati risolti i problemi al campo di produzione di Troll, con i flussi complessivamente attesi questa mattina al di sopra dei 320 milioni di metri cubi. Le manutenzioni proseguiranno tuttavia per tutto il mese di ottobre, lasciando aperta la possibilità per nuove revisioni.

  • Temperature in ripresa durante il fine settimana, tuttavia l’alta pressione faticherà a trovare stabilità sul Continente, con valori termici attesi nuovamente al di sotto delle medie del periodo sulla seconda decade del mese. Dopo i picchi attesi nelle prossime 48 ore, con i prezzi power in Germania particolarmente sotto pressione, la capacità di generazione da eolico nel Nord Europa è prevista ritornare sotto i valori medi del periodo.

  • Si è conclusa con l’intervento delle forze dell’ordine la protesta organizzata da Greenpeace al terminale di Zeebrugge, hub di riferimento per l’arrivo di gas russo via nave, che aveva causato negli ultimi due giorni il dirottamento di tre navi metaniere verso altri porti europei. L’impatto sul terminale si è tuttavia rivelato limitato, e questa mattina la nave Arctic Voyage ha avviato le operazioni di avvicinamento al porto.

  • Dopo aver siglato all’inizio del mese un accordo di forniture long term con Shell, la società di stato ungherese MVM ha annunciato nuovi contratti in partenza dal 2028 con ENGIE. L’accordo prevedere la fornitura di 400 milioni di tonnellate l’anno di gas liquefatto via nave, o equivalente via tubo. Questo nuovo contratto conferma il cambio di approccio di MVM e la volontà di disaccoppiarsi dalle forniture di gas russo.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi ai minimi della settimana, messi sotto pressione dal forte contributo delle fonti rinnovabili. Massimizzata la capacità di iniezione in stoccaggio, così come le esportazioni sotto capacità long term da Tarvisio. Sul fronte rigassificatori, la nave metaniera Maran Gas Agamemnon è arrivata in prossimità del terminale di Ravenna, con la discarica attesa quindi nelle prossime ore.

  • ENI ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per lo sviluppo del progetto Coral North FLNG, situato al largo delle coste del Mozambico. Il terminale galleggiante di liquefazione da 3.6 mtpa porterà a raddoppiare la capacità di liquefazione del paese africano, ed è previsto entrare in esercizio nel corso del 2028.

EQUITY

  • Il settore tecnologico e quello dell’automotive hanno trainato la seduta sulle piazze europee, spingendo i principali indici verso nuovi rialzi. Positiva anche Wall Street, dove è stato invece rimandata la pubblicazione dei dati sulle buste paga a seguito dello shut down amministrativo.

  • Sul fronte geopolitico si fanno più duri i toni dei 27 contro la Russia a valle dell’ultimo meeting dei Capi di Stato a Copenaghen, mentre in Medio Oriente è attesa a breve la risposta di Hamas al piano di pace israelo-americano.

  • Cambio €/$ a quota 1.174

OIL

  • Non hanno retto nella giornata di ieri i prezzi del greggio, arrivati a perdere oltre il 7% su base settimanale dopo la possibilità che il gruppo OPEC avvalli un aumento delle quote produttive per circa 500 mila barili giorno dal prossimo novembre. L’incendio scoppiato in una delle più grosse raffinerie della costa ovest degli Stati Uniti ha frenato le vendite nelle ultime ore.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.50 $/bbl

EUAs

  • Prosegue il rally sui mercati delle emissioni, questa mattina capaci di superare i massimi di inizio mese. Possibile l’influenza dal mercato britannico, dove si discute dell’esenzione dal meccanismo di CBAM europeo, previsto entrare in vigore il primo gennaio 2026, con le prime dichiarazioni attese entro la prima metà dell’anno successivo.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 78.75 €/tonn

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