Market view – Le Daily News del 26/09/2025
GAS & POWER →
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Prosegue il ramp-up questa mattina dai campi dei mari del nord, con forniture attese al di sopra dei 300 milioni di metri cubi, livelli che si dovrebbero confermare per tutta la prima metà di ottobre secondo le ultime programmazioni pubblicate da GASSCO.
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Temperature in ripresa nel corso del fine settimana, prima di un nuovo e più deciso calo atteso nella seconda parte della prossima. Il contesto si confermerà instabile, mentre la capacità di generazione da eolico è vista in contrazione sul breve periodo.
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Secondo quanto riportato da Elengy nella giornata di ieri, nessuna nave metaniera è prevista arrivare presso i tre terminali di Fos e Montoir prima del prossimo 2 ottobre a causa degli scioperi attualmente in corso. Ulteriori limitazioni non sono da escludere nel caso di un prolungamento delle azioni di protesta.
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Dopo aver messo in produzione negli ultimi giorni il terzo treno di liquefazione del progetto di espansione presso il terminale di Corpus Christi, Cheniere ha comunicato l’avvio delle procedure di collaudo per il quarto blocco dell’impianto. La fine delle operazioni e l’avvio della produzione per questa sezione è fissata entro la fine dell’anno, mentre i restanti tre treni di liquefazione sono previsti entrare in funzione nel corso del 2026
ITALIA →
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Sistema bilanciato: si confermano sostanzialmente invariati i flussi in ingresso a sistema nelle ultime ventiquattro ore, mentre i consumi registrano un lieve rimbalzo. Torna neutrale la gestione del Line Pack da parte di SNAM.
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Come previsto, ha riscosso grande interesse da parte degli operatori l’asta mensile di modulazione uniforme indetta da STOGIT nella giornata di ieri. Richiesta una capacità quasi 10 volte superiore quella offerta, il prezzo medio ponderato per i circa 70 milioni di metri cubi assegnati in asta si è attestato a 0.606 €/MWh. Gli stoccaggi italiani risultano attualmente pieni al 88%, con oltre 11 miliardi di metri cubi in giacenza (escluso lo stoccaggio strategico)
EQUITY →
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Alla nuova sessione di ribassi registrata sui mercati americani nella giornata di ieri, rispondono questa mattina le piazze europee. Il Vecchio Continente è impostato al rialzo nonostante i nuovi dazi annunciati dalla Casa Bianca, che prenderanno di mira farmaci e mobili dal prossimo primo ottobre.
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Operatori concentrati sulla pubblicazione dell’indice PCE, termometro dell’inflazione americana, in cerca di nuove indicazioni dopo le ultime dichiarazioni da parte dei membri FED e gli ultimi dati sulla crescita americana, superiore alle attese sul secondo trimestre dell’anno
- Cambio €/$ a quota 1.164
OIL ↑
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Quotazioni del greggio sugli scudi nelle ultime ore, in una settimana di rialzi vicini al 5%, che hanno portato nuovamente vicina la soglia dei 70 $/bbl. Dopo gli ultimi attacchi ucraini al comparto petrolifero russo, il Vice primo ministro Alexander Novak ha annunciato un blocco parziale alle esportazioni di gasolio fino alla fine dell’anno.
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Dopo il momentaneo passo indietro, l’Iraq ha annunciato che riprenderà le esportazioni di petrolio dal Kurdistan verso la Turchia attraverso l’oleodotto KRG, fermo dal marzo 2023. L’accordo, in parte facilitato dalla Casa Bianca, è stato applaudito anche dal Segretario di Stato americano Rubio.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.50 $/bbl
EUAs →
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L’avvicinarsi della fine del periodo di acquisto per i soggetti obbligati potrebbe offrire nuovi spunti di volatilità sui mercati, in momentanea correzione dai massimi recenti.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.40 €/tonn
