Market view – Le Daily News del 24/09/2025

GAS & POWER

  • Calano di oltre 30 milioni di metri cubi le forniture norvegesi in direzione del Continente questa mattina a causa di alcune manutenzioni programmate. Da domani atteso un sensibile miglioramento, ma nuove riprogrammazioni restano possibili.

  • Temperature ovunque in sensibile calo nell’arco delle ultime quarantotto ore. Questa fase di instabilità è prevista durare almeno per i prossimi dieci giorni, con un avvio del mese di ottobre rivisto decisamente più fresco rispetto a quanto mostrato nei precedenti aggiornamenti. Sui valori medi la capacità di generazione del parco eolico.

  • Equinor ha annunciato l’avvio delle operazioni presso il campo di Askeladd Vest, nuovo giacimento situato nel Mare di Barents e collegato al già operativo campo di Askeladd. Il progetto permetterà di recuperare circa 15 miliardi di metri cubi di gas, inviato all’impianto di liquefazione di Hammerfest LNG. L’impianto produce ogni anno circa 6,5 miliardi di metri cubi di gas liquefatto, pari a circa il 5% delle esportazioni norvegesi e al 2% del fabbisogno dell’Unione Europea.

  • La società americana Sempra ha annunciato di aver concluso positivamente le trattative per lo sviluppo della fase 2 del progetto Port Arthur LNG in Texas. La nuova fase prevede la costruzione di due treni di liquefazione, un serbatoio di stoccaggio e relative infrastrutture, per una capacità complessiva di circa 13 mtpa. L’avvio delle operazioni commerciali è previsto per il 2030 e il 2031 rispettivamente per i treni 3 e 4. La fase 1 del progetto, costituita da altrettanti due treni di liquefazione, è prevista avviare la fase commerciale nel 2027.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: calano i consumi nelle ultime ventiquattro ore grazie al maggiore contributo proveniente dalle rinnovabili e conseguente minore domanda gas-to-power. Nuovo minimo ramp-up via Mazara del Vallo, con forniture attese poco sopra i 28 milioni di metri cubi questa mattina (contro i poco meno di 20 sulla settimana scorsa), mentre si confermano sui livelli di ieri le nomine di iniezione in stoccaggio.

EQUITY

  • Le parole del presidente della FED Jerome Powell hanno frenato gli ultimi entusiasmi, con i mercati USA in rosso generalizzato nella giornata di ieri. La guida della Banca Centrale americana ha sottolineato come la componente azionaria mostri un eccesso di fiducia, definendo al contempo la politica monetaria come ancora moderatamente restrittiva, gettando più di un’ombra sulle prossime mosse dell’Istituto.

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • Sono rimbalzate di oltre 1$ le quotazioni del greggio nella giornata di ieri, dopo che l’accordo tra Iraq e Kurdistan per la ripresa dell’oleodotto Kirkuk–Ceyhan è stato inaspettatamente messo in discussione per questioni legate alle garanzie sui rimborsi del debito accumulato.

  • Nella serata di ieri i dati API hanno mostrato un calo delle scorte di greggio superiori a tre milioni di barili. Nel pomeriggio attesi i dati governativi, con gli analisti concordi per un accumulo delle scorte nella settimana terminata venerdì 19 settembre.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.90 $/bbl

EUAs

  • Confermata anche nella giornata di ieri la difficoltà nel superare la soglia dei 77 €/tonn, nuovamente testata questa mattina in apertura di sessione. Atteso l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento, con le scommesse lunghe registrate nel precedente aggiornamento sui massimi dallo scorso febbraio.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.30 €/tonn

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