Market view – Le Daily News del 23/04/2025

GAS & POWER

  • Stabile questa mattina l’export dai mari del nord, si segnala una parziale dirottamento di flussi dal Continente verso il Regno Unito. Pubblicati alcuni aggiornamenti di interventi di manutenzione nel corso dei prossimi mesi, compresa l’estensione dei lavori di una decina di giorni al terminale di liquefazione di Hammerfest

  • Le ultime previsioni confermano il trend verso un regime di alta pressione per la prossima settimana, con condizioni più stabili, asciutte e soleggiate. La settimana successiva, invece, potrebbe presentare un pattern più dinamico con temperature vicine alla norma, ma resta un’elevata incertezza. Si conferma sotto le medie del periodo il contributo da eolico nel Nord Europa

  • L’unità di stoccaggio e rigassificazione galleggiante Höegh Esperanza, afferente al terminale di rigassificazione tedesco di Wilhelmshaven, è stata messa offline per operazioni di manutenzione annuali necessari a garantire la profondità dell’acqua minime operative previste al di sotto della nave. Attesa nelle prossime ore la comunicazione della data di ripresa

  • Secondo quanto riportato da Reuters, la Russia ha previsto una riduzione delle entrate legate all’esportazione di petrolio e gas del 15% sul triennio 2025- 2027. I proventi derivati dalla vendita dei combustibili fossili costituiscono circa un terzo del budget governativo. Le esportazioni di gas via pipeline, crollate nel 2022 dopo l’invasione in Ucraina, sono previste attestarsi a 89 miliardi di metri cubi nel 2025, in parziale recupero rispetto agli 80 miliardi del 2024

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi rivisti in crescita nel corso della giornata di ieri, comunque nei livelli medi per il periodo degli ultimi anni, da segnalare un rigassificato in rete a livelli record e superiore ai 70 milioni di metri cubi atteso questa mattina, con il contributo di tutti i 5 terminali del paese

EQUITY

  • L’ennesimo dietrfront dell’amministrazione americana sul fronte dazi sostiene le borse europee in apertura di giornata: si cerca un accordo con Pechino, verso cui è stato ammesso come le tariffe attuali siano effettivamente eccessive. Passo indietro anche nella lotta interna alla FED, con la conferma del posto fino a fine mandato dell’attuale presidente Powell

  • Il Fondo Monetario Internazionale ha aggiornato le proprie stime di crescita, con un’importante correzione al ribasso nell’arco di 3 mesi: riviste in calo di mezzo punto percentuale le prospettive a livello globale, +2.8% sull’anno, principalmente a causa dell’escalation tariffaria a stelle e strisce
  • Cambio €/$ a quota 1.13

OIL

  • Nuove sanzioni contro l’Iran, mentre si tratta l’accordo sul nucleare, e la spinta arrivata dai mercati finanziari, sostengono la rincorsa del greggio dai minimi toccati nella prima decade del mese

  • I dati preliminari API hanno mostrato un calo delle scorte di greggio superiore ai 4 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 18 aprile, attesa nel pomeriggio la conferma dai dati governativi

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.40 $/bbl

EUAs

  • Il rimbalzo osservato sul settore finanziario potrebbe fornire supporto anche agli acquisti sui mercati delle emissioni. Atteso l’aggiornamento delle posizioni detenute dai fondi di investimento dopo il sostanziale azzeramento delle scommesse lunghe nell’ultima settimana

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 65.75 €/tonn

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