Market view – Le Daily News del 11/03/2025

GAS & POWER →

  • Rimane alta la volatilità sui mercati del gas mentre prosegue il rimbalzo dai mini recenti raggiunti nella giornata di giovedì scorso. L’agenda geopolitica si conferma focus per gli operatori: oggi attesi a Gedda i primi colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti ed Ucraina, si punta all’intesa sull’accordo per le terre rare e una prima base di proposta di tregua da proporre alla Russia

  • Alle manutenzioni già programmate nelle ultime ore si sono aggiunti interventi imprevisti al sito di Asgard, incerta la durata, mentre l’impatto è stimato in circa 6 milioni di metri cubi

  • L’aumenta della pressione nel Nord Atlantico favorirà nelle prossime ore l’afflusso di aria fredda verso le regioni settentrionali, con temperature ovunque in discesa a supportare i consumi. Venti eccezionalmente deboli confermati fino al termine della settimana, con un aumento, già riscontrato, del fabbisogno gas-to-power

  • Mentre si cerca di trovare una strada diplomatica per raggiungere una tregua tra Russia e Ucraina, proseguono le operazioni militari, con Mosca concentrata ancora una volta nel colpire le infrastrutture energetiche ucraine

  • Le importazioni di GNL in Spagna si sono attestate ai minimi da oltre tre anni nello scorso mese di febbraio, limitate dal forte sconto dell’hub iberico rispetto agli altri mercati del Continente

ITALIA →

  • Sistema bilanciato: consumi in aumento nelle ultime ventiquattro ore supportati da maggiori richieste del gas-to-power. Ai massimi dall’inizio dell’anno le importazioni dal Nord Africa, con il ritorno dei flussi algerini sui livelli delle settimane precedenti – probabilmente favorito dal rapido rimbalzo dei prezzi – e dalla conferma del ramp-up dei volumi libici, cresciuti a 7 milioni di metri cubi giorno, rispetto ai poco meno di 2 sui primi mesi dell’anno

  • Oggi in programma la sesta asta stagionale di stoccaggio uniforme, il differenziale estate inverno ne scoraggia tuttavia nuovamente la partecipazione

EQUITY →

  • Lunedì nero per i mercati finanziari, l’incertezza sui dazi e la possibile recessione paventata da Trump per l’economia americana spingono le vendite, con i settori tech particolarmente colpiti (forte la delusione anche per i dati sulle vendite di Tesla in Cina)

  • Cresce dopo gli ultimi sviluppi l’attesa per il dato sull’inflazione americana, pubblicato nel primo pomeriggio di domani

  • Cambio €/$ a quota 1.090

OIL

  • Mentre il gruppo OPEC+ torna a considerare l’ennesimo dietrofront sull’allentamento dei tagli alla produzione, l’incertezza sul futuro dell’economia globale appesantisce le quotazioni del greggio

  • In Medio Oriente si fa sempre più fragile la tregua tra Israele ed Hamas, con le rispettive delegazioni presenti a Doha per provare a raggiungere un’intesa sulle fasi successive

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.50 $/bbl

EUAs →

  • Torna ad essere particolarmente forte la correlazione tra i mercati del gas e quello delle emissioni, con quotazioni EUAs in ripresa per la terza sessione consecutiva nonostante gli scossoni delle ultime ore osservati sulle piazze finanziarie

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 69.40 €/tonn

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