Market view – Le Daily News del 12/02/2025

GAS & POWER ↑

  • Giornata di forte volatilità quella di ieri, raggiunti nuovi massimi nel primo pomeriggio a ridosso dei 60 €/MWh prima di una brusca correzione registrata nell’ultima mezz’ora di scambi, probabilmente spinta da maggiori spiragli di pace nel conflitto russo-ucraino

  • Rimbalza questa mattina l’export norvegese, dopo nuovi problemi registrati al sito di Vesterled nella giornata di ieri; flussi che nel complesso restano inferiori ai livelli registrati nel fine settimana nonostante la conclusione degli interventi di manutenzione presso il sito di Oseberg

  • Si sono intensificati nelle ultime settimane gli attacchi russi al sistema energetico ucraino, prendendo questa volta di mira il settore del gas, e nello specifico i siti di produzione concentrati nell’area orientale del paese. Kiev, che già si trova costretta a fare i conti con livelli di stoccaggio già definiti critici, ha negli ultimi giorni aumentato le importazioni dai paesi dell’Est Europa, come Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria

  • Confermata la discesa del freddo sul Continente nel corso dei prossimi sette giorni, più incerta la situazione relativa all’ultima settimana di febbraio dove potrebbero emergere condizioni più miti e ventose

  • Mentre si attende la pubblicazione da parte del THE delle misure riguardanti la prossima campagna di stoccaggio, Storengy, l’operatore francese, ha deciso di muoversi in direzione totalmente opposta, escludendo al momento l’adozione di incentivi confidando nella libera autoregolazione del mercato

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: si confermano sostenute le importazioni da Passo Gries, sostanzialmente invariati i consumi previsti a fine giornata. La gestione del Line Pack da parte di SNAM pesa sull’equilibrio del sistema

EQUITY ↑

  • Il presidente della FED Jerome Powell ha confermato il buono stato dell’economia americana, sottolineando come non ci sia fretta nell’abbassare ulteriormente il costo del denaro. Occhi puntati oggi sulla pubblicazione del dato CPI USA, termometro dell’inflazione americana

  • Cambio €/$ a quota 1.037

OIL →

  • Hamas ha annunciato la sospensione nel rilascio degli ostaggi, dura la risposta di Israele che ha promesso la ripresa degli attacchi se entro sabato non verranno rispettati i termini di tregua

  • I dati API hanno mostrato una crescita decisa delle scorte di greggio americano, vicina ai 10 milioni di barili, nella settimana terminata venerdì 7 febbraio

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 76.50 $/bbl

EUAs →

  • È proseguita la pressione in vendita nella giornata di ieri, accentuata dal brusco movimento al ribasso registrato sui mercati gas nell’ultima mezz’ora di scambi

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.80 €/tonn

Condividi:
Share