Market view – Le Daily News del 20/12/2024

GAS & POWER  ↑

  • Nel pomeriggio di ieri i prezzi del gas rimbalzano sul mancato possibile accordo per il rinnovo di transito del gas russo in Ucraina: Zelenskiy rimane fermo sulla questione e le dichiarazioni di Putin escludono ogni ragionevole dubbio.
  • Il ministro dell’Energia e delle Risorse naturali Alparslan Bayraktar ha dichiarato in un’intervista esclusiva a Bloomberg che gli USA hanno concesso alla Turchia un’esenzione dalle sanzioni a Gazprombank.
  • Oggi attese le dichiarazioni del parlamento tedesco relative all’export levy.
  • Confermate le temperature a ribasso nei prossimi giorni a sostegno della domanda residenziale, nonostante il periodo natalizio.
  • Flussi norvegesi stabili, aumentano le consegne presso Germania e Olanda a scapito di quelle polacche -danesi.
  • Il prezzo del gas americano (HH) ai massimi da più di un anno, trainato dal rapido deploramento delle risorse in stoccaggio, dall’aumento del feedgas per l’esportazione di GNL e da un’ondata di freddo.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: domanda in calo, ma la forte riduzione dello spread PSV-TTF sul DA di ieri, ha portato a un azzeramento dei flussi da Tarvisio e a una riduzione di quelli da Passo Gries, nonché a una diminuzione anche dell’erogazione netta.

EQUITY

  • “Venerdì delle quattro streghe” (o quadruple witching day) sui mercati finanziari, ovvero sono in scadenza contratti futures su indici di borsa, su azioni, opzioni su indici e opzioni su azioni; tutto questo genera molto nervosismo e volatilità
  • Continua il movimento negativo dei listini asiatici con i rendimenti dei bond cinesi a breve termine toccano i minimi degli ultimi 15 anni. Si attendono nuovi supporti da parte del governo e della banca centrale
  • Anche i futures statunitensi scendono in attesa dei dati chiave sui prezzi per i consumi personali in Usa che possono attenuare o peggiorare i timori sull’inflazione, mentre il dollaro tocca i massimi degli ultimi due anni
  • Cambio €/$ a quota 1.038

OIL

  • In calo il Brent FM a 72.5 $/bbl che si avvia verso una perdita settimanale a causa dei segnali restrittivi provenienti dalla Federal Reserve e delle preoccupazioni persistenti per il rallentamento della domanda. I prezzi del greggio sono influenzati anche dal dollaro forte
  • Pesano inoltre la crisi della domanda cinese e i segnali di rallentamento della domanda di carburante negli Stati Uniti
  • Per quanto riguarda l’offerta, Donald Trump ha promesso di incrementare la produzione di petrolio domestico, tuttavia potrebbe aumentare i dazi verso l’Iran, limitando l’export di quest’ultimo ed un tale scenario potrebbe ridurre l’offerta globale, enfatizzata anche dall’estensione del taglio produttivo da parte dei paesi OPEC

EUAs

  • DEC25 in crescita, sulla scia del movimento dei mercati gas, in questo momento scambia a 68.3 €/tonn, l’analisi tecnica indica il mantenimento del movimento bearish ed anche i fondamentali non offrono particolari supporti, ma gli altri mercati energetici potrebbero fornire una spinta verso l’alto
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