Market view – Le Daily News del 19/11/2024

GAS & POWER

  • Export in crescita dai mari del nord questa mattina, sembrano andare verso la risoluzione i problemi che hanno afflitto il sito produttivo di Asgard nelle ultime 48 ore

  • Si confermano invece stabili i flussi in ingresso all’entry point di Velke Kapusany, mentre le nomine dalla Slovacchia all’Austria registrano una crescita marginale, sebbene risultino inferiori del 10% rispetto alla settimana precedente

  • I prossimi giorni saranno caratterizzati da una forte attività di bassa pressione sull’Europa settentrionale, mentre sull’area atlantica persisterà un’area di alta pressione: questa configurazione favorirà l’afflusso di aria fredda sul Continente, portando condizioni meteorologiche parzialmente instabili. Dalla prossima settimana, è possibile una transizione verso uno scenario più stabile, resta elevata l’incertezza

  • Secondo gli ultimi dati forniti dal ministero, l’Azerbaijan ha esportato oltre 10 miliardi di metri cubi verso l’Europa nei primi dieci mesi dell’anno: entro il 2026 prevista una prima espansione del TAP con l’aggiunta di capacità di trasporto pari a 1.2 miliardi di metri cubi

  • I terminali di rigassificazione tedeschi di Stade e Wilhelmshaven 2 con molta probabilità vedranno l’avvio delle operazioni commerciali solo nel 2025, secondo quanto comunicato dall’operatore statale DET: si tratta dell’ennesimo rinvio per entrambi gli impianti, inizialmente previsti entrare in esercizio nel primo trimestre di quest’anno

ITALIA

  • Sistema corto: consumi in calo nelle ultime ventiquattro ore ma comunque su livelli ben sostenuti per il periodo, in discesa rispetto alla giornata di ieri i flussi in ingresso dalle rotte settentrionali; si conferma sostenuta l’erogazione da stoccaggio, incentivata dagli spread sui prodotti spot rispetto alla curva

  • Il terminale Adriatic LNG ha rilasciato il calendario degli arrivi programmata sul prossimo anno, già prenotati tutti e 79 gli slot di discarica, da segnalare il periodo di manutenzione annuale concentrato tra agosto e settembre

EQUITY

  • Aprono in calo le piazze europee in mancanza di dati che possano guidare la sessione, ci si interroga sulle prossime scelte politiche dell’amministrazione Trump, in particolare l’assegnazione del posto da Segretario del Tesoro

  • Nella giornata di venerdi atteso l’aggiornamento sull’indice PMI manifatturiero tedesco

  • Cambio €/$ a quota 1.057

OIL

  • Una nuova potenziale escalation del conflitto tra Russia e Ucraina è stata accompagnata dall’interruzione delle operazioni presso due campi produttivi, rispettivamente in Norvegia, Sverdrup oil field, e Kazakhstan, Tengiz oil field, per un impatto complessivo vicino al milione di barili

  • Sul fronte medio orientale si tenta un nuovo approccio di tregua tra Israele e Libano, con Hezbollah apparentemente disposta ad accettare l’ultima proposta di tregua presentata dagli Stati Uniti

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 72.90 $/bbl

EUAs

  • Quotazioni che hanno raggiunto i 70 €/tonn nella sessione di ieri, ben supportate dal resto del complex energetico, avvio più esitante questa mattina sulla scia dei primi scambi osservati sui mercati del gas

  • In apertura quotazioni su DEC24 si attestano sui 69.35 €/tonn

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