Market view – Le Daily News del 02/09/2024
GAS & POWER ↓
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Correzione a ribasso per i mercati energetici questa mattina in apertura, nonostante la riduzione dei flussi gas norvegesi abbia raggiunto il suo apice, grazie anche all’anticipo delle manutenzioni ai siti di Nyhamna e Kollsnes, previste tra due giorni, l’impatto totale sulla produzione, sembra essere inferiore alle attese
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Temperature costantemente sopra le medie del periodo in tutta Europa, almeno fino ad inizio della prossima settimana
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In calo di -6GWh/g i flussi a Velke Kapusany, ma decisamente in linea con la media degli ultimi mesi
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Cresce il sendout LNG in Europa, grazie al ritorno dei flussi del terminale francese di Montoir. Mentre lo spread con i prezzi asiatici, continua a rimanere svantaggioso per il nostro continente
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Prezzi power supportati dalla domanda dovuta alla termica anomala e dal calo della produzione eolica previsto nei prossimi giorni
ITALIA ↓
- Sistema SNAM corto anche questa mattina in apertura: sempre molto elevata la domanda, calano i flussi da Passo Gries, parzialmente compensati da Tarvisio, previsto un calo dell’import da Mazara per manutenzioni
EQUITY →
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Mercati finanziari deboli, appesantiti dai listini cinesi in calo a causa della pubblicazione dei dati manufatturieri sotto i 50 punti (limite tra crescita e contrazione)
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Nessun segnale da Wall Street, che resterà chiusa per il Labor Day. Investitori in attesa della decisione FED del 18 settembre, in merito ad un possibile taglio dei tassi d’interesse
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Cambio €/$ a quota 1.106
OIL ↓
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Quotazioni del petrolio in calo questa mattina, la crisi libica ed il conseguente taglio della produzione, sono compensati dalla contrazione della domanda cinese e dalle scarse prospettive di crescita economica (anche degli Stati Uniti – rischio recessione)
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Previsto inoltre un possibile aumento della produzione OPEC+ a partire dal mese di ottobre, in risposta al calo della produzione libica
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Brent FM scambia a 76.8 $/bbl
EUAs →
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Nessun supporto per i mercati carbon, DEC24 questa mattina scambia sotto i 70.0 €/tonn
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L’unica possibile spinta a rialzo potrebbe essere fornita da sviluppi ulteriormente negativi sul fronte geopolitico
