Market view – Le Daily News del 17/03/2026

GAS & POWER ↑

  • Il transito di alcune navi petroliere nello Stretto di Hormuz durante la giornata di ieri ha concesso una sessione di respiro ai prezzi del greggio, mentre le quotazioni del gas hanno fatto segnare nuovi rialzi. Nella serata, le prospettive per una durata del conflitto ancora relativamente lunga, con Israele già pronta ad almeno altre tre settimane di operazioni militari, e la smentita arrivata da Teheran sul possibile canale diplomatico attivato con Washington, hanno rinnovato la tensione sui mercati delle commodities energetiche.
  • Alta pressione in rinforzo su tutto il Continente, sarà accompagnata nella seconda parte della settimana da un ritorno delle temperature in linea con le medie del periodo. La successiva dovrebbe invece vedere nel complesso condizioni più instabili, seppure con valori termici sempre vicini a quelli stagionali. Resta possibile invece un avvio di aprile più freddo delle medie.
  • Secondo alcuni funzionari NATO, ci sarebbero singoli alleati già in fase di discussione con gli Stati Uniti per ragionare sui possibili interventi nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, sono mancati comunicati espliciti in tal senso nella giornata di ieri, mentre le dichiarazioni arrivate dal presidente Trump sono parse contraddittorie.
  • Nell’ultimo report pubblicato, Shell prevede una crescita della domanda di gas liquefatto del 50% entro il 2040, prevista superare i 900 miliardi di metri cubi. La crescita è concentrata nell’area asiatica, con oltre il 70% dello sviluppo della domanda globale previsto nella regione. L’esplosione del conflitto in Medio Oriente potrebbe tuttavia modificare gli scenari secondo la multinazionale britannica.

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: atteso un rimbalzo dei consumi nella giornata di domani, previsti tornare sopra la soglia dei 200 milioni di metri cubi, sostenuti principalmente dalla domanda residenziale. Nonostante la rimodulazione di alcuni interventi al terminale Adriatic LNG pubblicati nella giornata di ieri, la capacità di rigassificazione dell’impianto è prevista crescere nella seconda parte della settimana.
  • ENI ha annunciato ieri la scoperta in Libia di giacimenti di gas e condensati per volumi complessivamente pari a 28 miliardi di metri cubi. La vicinanza a strutture di produzione ed estrazione già esistenti dovrebbe permettere una rapida messa in produzione del giacimento. Il gas verrà destinato sia al mercato domestico che all’esportazione verso l’Italia.

EQUITY ↓

  • La momentanea flessione dei prezzi del greggio, unità a performance positive del settore AI negli Stati Uniti ha consentito un avvio di settimana positivo per i mercati finanziari. L’incertezza sulla durata del conflitto in Medio Oriente e le potenziali implicazioni negative sul comparto non solo energetico, ma economico su scala globale restano un forte fattore di preoccupazione.
  • Bruxelles rifiuta il coinvolgimento nel conflitto richiesto dagli Stati Uniti, con la questione riapertura Stretto di Hormuz che continua a tenere banco. La via diplomatica, per quanto difficile e al momento in stallo, resta quella preferibile per i 27.
  • Cambio €/$ a quota 1.151

OIL ↑

  • Il passaggio di una serie di navi petroliere nello Stretto di Hormuz durante la giornata di ieri ha portato ad una breve presa di respiro dei prezzi. Sembra che Teheran stia concedendo il passaggio alle sole imbarcazioni di paesi ritenuti amici, come Cina e India. Nel complesso, tuttavia, fintanto che la navigazione resta ai minimi termini e in assenza di sviluppi diplomatici positivi, la situazione si conferma critica dal punto di vista energetico, con il mercato orientato nel medio periodo verso nuovi rialzi.
  • Emergono maggiori dettagli sulle scorte di greggio che verranno rilasciate dai paesi membri dell’IEA. Il 70% degli oltre 400 milioni di barili sarà costituito da petrolio greggio, mentre per la restante parte si tratterà di raffinati. La quota parte della regione asiatica, circa 70 milioni di barili, dovrebbe essere la prima ad arrivare sul mercato,
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 103.85 $/bbl

EUAs ↓

  • L’apertura della Commissione Europea ad una revisione del programma di meccanismo di regolazione dell’offerta sul mercato dei certificati ha spinto nuovamente le quotazioni al ribasso. Nel frattempo, la Presidente della Commissione europea von der Leyen si è detta pronta a mostrare flessibilità sugli aiuti di stato contro il caro prezzi dell’energia.
  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 66.75 €/tonn
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