Market view – Le Daily News del 12/03/2026

GAS & POWER ↑

  • Prezzi in salita questa mattina, sostenuti dall’ulteriore deteriorarsi delle condizioni nello Stretto di Hormuz. Dopo che nella notte sono state colpite due petroliere irachene nell’area, il governo ha annunciato lo stop momentaneo delle operazioni presso i propri terminali di consegna. Parallelamente, una nave al largo delle coste dell’Oman ha preso fuoco sempre nella serata di ieri, accrescendo il rischio di un’interruzione dell’attività presso il terminale di liquefazione dell’emirato. I prezzi del petrolio hanno nuovamente superato i 100$/bbl durante le contrattazioni asiatiche.
  • La riduzione dell’impatto degli interventi in corso presso i siti di Kristin e Ormen Lange libera questa mattina ulteriore capacità di esportazione dai mari del nord, attesa poco al di sotto dei 340 milioni di metri cubi. Programmata da metà aprile fino alla prima settimana di maggio una nuova manutenzione con impatto di poco inferiore ai 40 milioni di metri cubi al sito di Kollsnes.
  • L’avanzamento dell’anticiclone sul Continente porterà condizioni instabili nel fine settimana e temperature decisamente più in linea con le medie del periodo, verso le quali i modelli mostrano maggiore convergenza negli ultimi aggiornamenti. In crescita sulla giornata di domani la capacità di generazione eolica nel Nord Europa.
  • Nella giornata di ieri, Oman OQ Trading e Shell hanno comunicato l’evento di forza maggiore per i rispettivi clienti, relativamente ai volumi associati alla produzione del terminale qatarino di Ras Laffan. Secondo quanto riportato da Reuters, Shell avrebbe contratti in essere per oltre sette miliardi di metri cubi annui. Le prime consegne interessate saranno quelle relative al mese di aprile.
  • Nel pomeriggio di ieri Gazprom ha comunicato che alcune delle sue infrastrutture legate ai gasdotti TurkStream e BlueStream sono state oggetto di nuovi attacchi aerei, che non hanno tuttavia portato a danni concreti. Secondo quanto riportato, nelle ultime tre settimane, gli impianti sono stati attaccati 12 volte.

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: la riduzione della rigassificazione dal terminale di Livorno, a causa di interventi di manutenzione programmata spinge ulteriormente il fabbisogno via tubo. Consumi in calo più netto sulla giornata di domani.

EQUITY ↓

  • Aprono nuovamente al ribasso i mercati azionari, in assenza di novità positive dal conflitto in Medio Oriente, e dai toni falco tenuti nelle ultime dichiarazioni dalla BCE. Secondo gli operatori di mercato è ora alta la possibilità per un aumento dei tassi di interesse nel prossimo meeting di giugno, con il focus del recente balzo dei prezzi dell’energia.
  • L’inflazione americana ha rispettato le attese degli analisti, confermandosi in crescita al +2.4%.
  • Cambio €/$ a quota 1.154

OIL ↑

  • I prezzi del greggio sono tornati nuovamente sopra la soglia dei 100$/bbl nelle ore di contrattazione asiatica, dopo che due petroliere irachene sono state colpire da navi iraniane durante operazioni di trasferimento del carico. I pasdaran iraniani hanno prospettato prezzi del greggio a 200$/bbl.
  • Nel pomeriggio di ieri l’Agenzia Internazionale dell’Energia ha dato il benestare per il rilascio di 400 milioni di barili dalle riserve strategiche di diversi paesi, di cui 172 milioni dagli stoccaggi americani. Si attendono maggiori dettagli sulle tempistiche di rilascio delle scorte, in termini di milioni di barili giorno, per intercettare la capacità di compensare le mancanze dallo Stretto di Hormuz.
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 97.90 $/bbl

EUAs →

  • I fondi di investimento hanno ridotto ulteriormente le posizioni nette lunghe nell’ultima settimana di contrattazioni, portandole ai minimi da inizio settembre. L’andamento del mercato resta compresso dal momento di difficoltà geopolitica. A Bruxelles, nel frattempo, respinta la richiesta dell’Italia per uno stop temporaneo del meccanismo ETS – proposto con l’intenzione di alleviare gli effetti della crisi energetica in corso – mentre segnali di apertura sono arrivati sulle possibilità di revisione.
  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 72.50 €/tonn
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