02/03/2026 – Medio Oriente: scoppia il conflitto tra Israele e Iran, con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti. I mercati delle commodities osservano le prime limitazioni dei flussi per lo Stretto di Hormuz – Leggi le altre notizie

GAS & POWER: La distruzione dei flussi per lo Stretto di Hormuz impatta i mercati questa mattina, che si interrogano sulla possibile durata del conflitto in corso. Il primo player interessato è ovviamente il Qatar, secondo paese esportatore globale di GNL con oltre 100 miliardi di metri cubi annui gestiti, di cui oltre il 65% destinati in Asia. Nello scorso mese di gennaio sono salpati mediamente circa 3 carichi al giorno dal terminale di Ras Laffan, secondo i dati Reuters, per volumi complessivi giornalieri pari a circa 100 milioni di metri cubi.

Oltre alle interruzioni di gas liquefatto, gli operatori osservano con attenzione anche alle forniture via tubo che vedono direttamente coinvolti Iran ed Israele. I due paesi forniscono infatti rispettivamente Turchia ed Egitto con volumi pari a circa 25 milioni di metri cubi giorno. Come già fatto nella scorsa estate, Israele ha già annunciato lo stop alle forniture verso il Cairo, mentre nessuna comunicazione è arrivata in merito ai volumi iraniani. Turchia ed Egitto dovrebbero eventualmente compensare le mancanze con circa 2 navi di GNL aggiuntive ogni dieci giorni di stop.


Questa è un'anteprima del contenuto che stavi cercando. Per accedere alla versione completa devi effettuare l'accesso alla Openlogs.TV.
Clicca sul pulsante qui in basso se sei già in possesso delle credenziali oppure clicca qui per scoprire come accedere.

Non hai le credenziali? Scopri come accedere