Market view – Le Daily News del 21/01/2026

GAS & POWER

  • Alle manutenzioni pubblicate nelle ultime ore GASSCO ha aggiunto questa mattina ulteriori limitazioni presso il sito di Kristin. Tecnicamente impattati oggi 30 milioni di metri cubi, ma con flussi reali in calo di circa 7 milioni rispetto all’avvio della settimana.

  • Temperature ovunque in discesa, con il picco di questa nuova ondata di freddo atteso tuttavia solo nella prima parte della prossima settimana per il Centro- Nord Europa. Conferme invece per condizioni meno rigide sull’area mediterranea dal fine settimana in avanti. Questo split di condizioni dovrebbe resistere fino ai primi giorni di febbraio.

  • La nave metaniera KOOL BLIZZARD è attraccata al terminale australiano Darwin LNG, indicando il possibile avvio delle attività di carico dall’impianto. Una volta completate le operazioni, si tratterebbe della prima consegna gestita dal novembre 2023, da cui poi era seguita l’interruzione a causa della mancanza di feedgas. L’impianto è stato collegato negli ultimi mesi ad un nuovo pozzo produttivo, a pieno regime è in gradi di liquefare circa 5 miliardi di metri cubi all’anno.

  • La discesa di una nuova ondata di freddo sugli Stati Uniti, prevista per le prossime due settimane, ha portato i prezzi a salire del 50% nelle ultime sessioni di mercato. Le condizioni di freddo particolarmente intenso potrebbero rappresentare un rischio anche per l’Europa, con la possibilità di interruzioni nelle operazioni dei principali terminali di liquefazione localizzati nel sud del paese.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: salgono come previsto i consumi, con la giornata più fredda della settimana attesa domani. Invariate le forniture via tubo, cresce il contributo dei terminali di rigassificazione con la ripresa effettiva dei terminali di Livorno e Ravenna; un ulteriore ramp-up in questo senso è atteso per la giornata di domani.

EQUITY

  • Martedì nero per Wall Street, rimasta chiusa in avvio di settimana per la festività del Martin Luther King Day, trascinata al ribasso dai nuovi screzi tariffari tra Stati Uniti ed Europa. Nella giornata di ieri è arrivato il supporto all’Europa sulla questione Groenlandia da parte del premier Canadese Carney, mentre il capo dell’Eliseo Macron ha rinnovato la sfida alla Casa Bianca. Oggi Trump a Davos, mentre domani si terrà un Consiglio straordinario UE.

  • Nel Regno Unito l’inflazione si è attesta al +3.4%, un livello superiore alle attese del +3.3%.

  • Cambio €/$ a quota 1.171

OIL

  • I prezzi del greggio hanno trovato supporto momentaneo dall’interruzione della produzione di due grandi giacimenti in Kazakistan, situazione che dovrebbe tuttavia normalizzarsi nell’arco dei prossimi dieci giorni. Sullo sfondo si osserva sempre l’evoluzione della situazione che riguarda Groenlandia, Danimarca e Stati Uniti.
  • L’aggiornamento sulle riserve di greggio americano verrà rilasciato nella giornata di domani, gli analisti si aspettano una crescita vicina ai due milioni di barili nella settimana terminata venerdì 16 gennaio.
  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.75 $/bbl

EUAs

  • Sell-off proseguito nella giornata di ieri, probabilmente impattato anche dal de- risking osservato sui mercati finanziari americani. In mattinata atteso l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, ma è lecito attendersi una variazione significativa anche nel report della prossima settimana.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 85.10 €/tonn

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