Market view – Le Daily News del 27/01/2026

GAS & POWER

  • Allungata di ventiquattro ore la manutenzione non programmata presso il sito di Åsgard, tuttavia le forniture in uscita dai mari del nord sembrano esserne solo in minima parte impattate. Incerta la data di fine dell’intervento.

  • Gli ultimi aggiornamenti dei modelli confermano un’Europa divisa in due ma ancora sotto la morsa del freddo almeno per le prossime due settimane. Riviste al ribasso le temperature nel centro nord, ora attese oscillare tra i 3 e 4°C al di sotto delle medie fino al 10 febbraio. Cresce poi la possibilità per uno spostamento dell’area di alta pressione verso il Nord Atlantico sulla seconda settimana di febbraio, scenario che aprirebbe la strada per la discesa di aria fredda anche verso l’area mediterranea, più protetta invece nell’arco dei prossimi sette giorni.

  • L’Unione Europea ha formalizzato nella giornata di ieri l’accordo per il bando al gas russo, nonostante l’opposizione di Slovacchia e Ungheria e l’astensione della Bulgaria. Confermati i piani già annunciati nei mesi precedenti, che vedono lo stop delle importazioni di GNL a partire dalla fine di quest’anno, mentre dalla fine dell’estate 2027 sarà il turno delle forniture via tubo.

  • Nuovi record raggiunti nella giornata di ieri sul mercato americano, con le quotazioni sia sui mercati spot che quelli curva capaci ancora in forte salita. In questo contesto si conferma l’incentivo per dirottare il gas sul mercato interno: oltre alla riduzione significativa del feedgas destinato agli impianti di liquefazione – secondo le stime di Argus si tratterebbe già dell’equivalente di 6 navi in meno destinate all’esportazione – 3 navi metaniere sono arrivate/previste arrivare presso i porti americani nei prossimi giorni.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: attesa una flessione dei consumi nella giornata di domani, mentre la revisione delle condizioni meteo potrebbe portare un minimo di supporto tra le giornate di giovedì e venerdì. Le forniture in arrivo da Algeria e Libia toccano questa mattina i minimi dall’inizio dell’anno, mentre nella giornata di domani previsto azzerarsi il contributo dal terminale di Ravenna con buona probabilità causa maltempo. 4 le navi metaniere attese questa settimana arrivare presso i terminali italiani.

EQUITY

  • Sembrano rispondere positivamente le borse europee all’accordo di libero scambio annunciato questa mattina tra India e Unione Europea. In attesa di dettagli più specifici, si stima che l’intesa possa liberare dazi per oltre quattro miliardi di euro, con il settore automotive e tessile in prima linea. Dopo l’accordo con il Mercosur, bloccato tuttavia dal Parlamento UE, Bruxelles continua a cercare nuove strade alternative agli Stati Uniti.

  • Sull’altro fronte dell’Atlantico la Casa Bianca minaccia nuove tariffe alla Corea del Sud. Su nuovi massimi le materie preziose come oro, argento e platino mentre si conferma debole il dollaro.

  • Cambio €/$ a quota 1.186

OIL

  • La ripresa dei flussi dal Kazakistan dopo i problemi occorsi nelle ultime due settimane ha frenato ulteriori spike di prezzo, spinti dalla tempesta di gelo che secondo gli ultimi dati a disposizione avrebbe bloccato oltre 2 milioni di barili giorno di produzione americana – circa 14 milioni di barili giorno il valore complessivo del paese a stelle e strisce.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 65.25 $/bbl

EUAs

  • Un esito particolarmente debole sul mercato primario ha tolto entusiasmo al mercato nella giornata di ieri, in parte influenzato anche dall’andamento dei mercati gas – in continuo ritracciamento dai massimi toccati in apertura. L’avvio positivo sui mercati finanziari potrebbe infondere una ripresa degli acquisti.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 88.05 €/tonn

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