Market view – Le Daily News del 07/01/2026
GAS & POWER ↑
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Il mercato testa i massimi dell’ultimo mese, supportato dalla discesa di aria fredda sul Continente, situazione prevista risolversi non prima dell’inizio della terza decade del mese.
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Sostenute le esportazioni dalla Norvegia in questo inizio di anno, posticipate dopo il 20 gennaio una serie di manutenzioni programmate sui punti di Dvalin e Aasta Hansteen.
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Continente sotto la morsa del freddo, sebbene nelle prossime ore la configurazione depressionaria favorirà l’afflusso di aria più mite. Situazione questa solo momentanea, con la discesa delle temperature nuovamente ben sotto le medie del periodo sulla prima metà della prossima settimana, soprattutto sulle aree del nord-orientali. La capacità di generazione eolica sui prossimi giorni toglierà pressione sul fronte gas-to-power.
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Il livello di riempimento degli stoccaggi gas europei è sceso sotto la soglia del 60%, secondo quanto riportato dai dati GIE. Nel 2025 questo livello era stato raggiunto solo nella parte finale del mese di gennaio. Da inizio novembre sono stati erogati circa 25 miliardi di metri cubi, valore di poco inferiore ai 27 miliardi di metri cubi prelevati sullo stesso periodo dell’anno passato.
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Nonostante il maltempo che ha colpito l’Europa in questi primi giorni dell’anno i volumi rigassificati dai terminali del Continente si sono confermati su livelli record per il periodo. Sia in Germania, presso il terminale di Brunsbuttel, che in Italia, a Cavarzere e Livorno, gli arrivi di navi metaniere sono stati rallentati dalle forti onde. Secondo i dati ALSI, nel mese di dicembre sono stati rigassificati in rete oltre 12 miliardi di metri cubi.
ITALIA ↑
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Sistema corto: consumi ai massimi dagli ultimi 11 mesi, sostenuti sia dalla discesa di aria fredda che ha colpito tutto il Continente che dalla fine delle festività invernali. Temperature attese restare ampiamente sotto le medie per i prossimi 7/10 giorni. Sostenute le importazioni via tubo sia dal Nord Europa che dall’Africa, mentre la rigassificazione in rete è parzialmente frenata dal maltempo. La gestione del Line Pack da parte di SNAM spinge in deficit il sistema di oltre 10 milioni di metri cubi.
EQUITY ↑
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Avvio cauto per le borse europee, con gli operatori che attendono le prime pubblicazioni sui dati macroeconomici dell’anno dopo il rally di fine 2025. Grande punto di attenzione anche la recente “volatilità” geopolitica dopo l’escalation in Venezuela e le mire americane sulla Groenlandia.
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Attesi in mattinata i dati sull’inflazione nell’area euro, mentre nel pomeriggio verrà pubblicato l’aggiornamento sull’indice PMI del settore servizi americano. Venerdì focus sui dati del lavoro USA.
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Cambio €/$ a quota 1.168
OIL →
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Forte volatilità sui prezzi del greggio durante le festività natalizie, influenzati dalla geopolitica, prima sul fronte russo-ucraino, poi su quello venezuelano. Proprio in queste ore le vendite sono tornate a colpire il mercato, dopo l’annuncio del presidente americano Trump per un accordo di forniture da 2 miliardi di dollari (circa 30-50 milioni di barili complessivi) proprio dal paese caraibico.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 60.25 $/bbl
EUAs ↑
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Riprendono oggi le aste sul mercato primario, ferme durante le ultime 3 settimane per le festività di fine anno. Quotazioni sempre vicine ai massimi, atteso in mattinata l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento dopo l’ennesimo record fatto registrate sull’ultima settimana dell’anno.
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In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 88.30 €/tonn
