Market view – Le Daily News del 16/12/2025

GAS & POWER

  • Calo solo marginale dei flussi in arrivo dai mari del nord questa mattina, con le forniture dirette verso il Regno Unito vicine ai massimi dall’inizio dell’anno.

  • Sul fronte meteorologico il quadro generale resta stabile, con tutti i modelli che continuano a indicare un progressivo rinforzo dell’alta pressione su Europa occidentale e settentrionale e, successivamente, anche sul Nord Atlantico. Questo favorirà una graduale riduzione dell’attività perturbata e un lento raffreddamento, con temperature previste scendere sotto la norma verso la fine del mese.

  • Continuano i problemi all’impianto LNG Canada. Nella giornata di giovedì 12 dicembre, il terminale ha subito un’interruzione di fornitura elettrica da parte di un fornitore, non riconducibile alle attività dell’impianto, che ha reso necessario uno shutdown precauzionale delle unità di produzione. L’operatore ha comunicato l’avvio delle procedure di riaccensione già nel corso della stessa giornata, con impatto minimo sull’operatività programmata.

  • Proseguono le pressioni internazionali sull’Unione Europea per rivedere le normative che regolano il contenimento delle emissioni di metano legate alle importazioni di idrocarburi. Dopo le ripetute minacce arrivate dal Qatar, Washington avrebbe chiesto a Bruxelles un’esenzione sull’applicazione delle misure fino al 2035. Solo timidi i segnali di apertura arrivati dal Commissario dell’Energia UE Dan Jorgensen, che si è impegnato per una semplificazione del processo attuativo, ma ha escluso una totale revisione.

ITALIA

  • Sistema corto: si confermano sostenuti i consumi e prossimi alla soglia dei 300 milioni di metri cubi, con una flessione attesa nella parte centrale della settimana al crescere delle temperature. Relativamente stabile la domanda gas-to-power, con un calo della capacità di generazione eolica nel corso dei prossimi giorni. Si conferma l’approccio opportunistico sulla modulazione delle forniture in arrivo dal Nord Africa, tornate stabilmente sulla soglia dei 60 milioni di metri cubi giorno.

EQUITY

  • Le piazze europee reggono l’urto delle vendite registrate durante le contrattazioni asiatiche, in attesa di conoscere i dati PMI che verranno rilasciati in mattinata. Nel pomeriggio focus sui dati del lavoro per gli Stati Uniti.

  • Progressi registrati nelle trattative di pace tra Russia e Ucraina, con la Casa Bianca convinta che il 90% delle questioni sia stata risolta. Tema tuttavia ancora aperto e molto delicato quello delle concessioni territoriali, sui cui si lavorerà nelle prossime settimane. L’Europa intanto è prevista esprimersi sull’utilizzo degli asset russi nell’ultima plenaria dell’anno, situazione che potrebbe aprire spaccature negli equilibri politici dei 27.

  • Cambio €/$ a quota 1.175

OIL

  • Gli apparenti progressi di pace in Ucraina e alcuni dati economici non incoraggianti sulla Cina hanno alimentato le vendite in avvio di settimana, spingendo le quotazioni sotto la soglia dei 60 $/bbl.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 59.80 $/bbl

EUAs

  • Raggiunti i massimi dall’inizio dell’anno nell’ultima giornata di contrattazioni per il prodotto DEC25. Sul fronte politico-economico ci si aspetta una frenata da parte della Commissione Europea sul bando ai motori termici programmato per il 2035.

  • In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 87.45 €/tonn

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