Market view – Le Daily News del 05/12/2025

GAS & POWER

  • Volatilità nelle forniture dai mari del nord nelle ultime ore. Vanno verso la risoluzione questa mattina i recenti interventi di manutenzione programmati e non, con un recupero dei flussi superiore ai 10 milioni di metri cubi rispetto alla giornata di ieri.

  • Temperature in forte rialzo ovunque, con i valori di lunedì previsti fino a 8°C sopra i livelli tipici per il periodo. Un ritorno a condizioni più normali è atteso solo negli ultimi giorni della prossima settimana. In aumento rispetto alle previsioni precedenti anche la ventosità nel Nord Europa, con una particolare pressione attesa sui prezzi gas e power spot.

  • I lavoratori dell’impianto australiano Pluto LNG hanno raggiunto l’accordo per procedere alle azioni di sciopero nella giornata di ieri. Secondo alcune fonti le prime manifestazioni potrebbero essere organizzate nell’ultima decade del mese. Queste interruzioni potrebbero portare ritardi al cronoprogramma del secondo treno di liquefazione da 5 mtpa, attualmente in costruzione e previsto entrare in funzione nella seconda metà del prossimo anno.

  • Mentre gli Stati Uniti stanno consolidando mese dopo mese il ruolo di principale esportatore mondiale di GNL, i timori legati a possibili outbreak del vortice polare e proprio la crescita dei volumi destinati agli impianti di liquefazione hanno spinto i prezzi sul mercato interno ai massimi da dicembre 2022, sopra la soglia dei 5 $/mnBTU

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi ai minimi dall’inizio del mese, accompagnati da un calo delle nomine di rigassificazione, mentre si confermano sostenute le erogazioni da stoccaggio. Invariati i flussi in ingresso dall’Algeria, che anche a causa delle manutenzioni sul lato italiano, faticano ad avvicinarsi a quota 70 milioni di metri cubi/giorno (valore di massimo da inizio novembre).

  • Eni ha annunciato l’avvio – in anticipo rispetto al cronoprogramma – della Fase 2 del progetto Congo LNG. Il primo carico di GNL destinato all’export è atteso per l’inizio del 2026. La nuova unità FLNG Nguya porterà la capacità complessiva del progetto a 3 mtpa, dalle 0.5 mtpa attuali, incrementando significativamente la capacità di esportazione del paese africano.

EQUITY

  • Settimana relativamente tranquilla per i mercati finanziari dopo la volatilità di fine novembre. Il focus degli operatori sarà oggi sulla pubblicazione dell’indice PCE americano, termometro dell’inflazione nel paese, nonostante i dati relativamente datati (si risente ancora del lungo shutdown amministrativo).

  • Cambio €/$ a quota 1.165

OIL

  • I prezzi del greggio si avviano a chiudere la settimana con modesti rialzi, interrompendo, almeno per il momento, il forte sentiment ribassista che aveva caratterizzato gli scambi delle ultime settimane. Una minore fiducia nelle trattative di pace tra Russia e Ucraina, la possibile ingerenza degli Stati Uniti in Venezuela (a rischio secondo alcuni analisti circa 1 milione di barili giorni di produzione, circa l’1% della domanda globale) e le prospettive di riduzione del costo del denaro negli USA i fattori di supporto.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.35 $/bbl

EUAs

  • Il mercato cerca di stabilizzarsi mentre ci si avvicina all’ultima settimana di offerte sul mercato primario e alla scadenza delle opzioni sul prodotto DEC25. La Commissione Europea ha confermato la riduzione prevista di titoli circolanti previsti sul 2026, in calo del’8.7% per i settori dell’industria pesante e generazione di energia e calore.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 82.20 €/tonn

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