Market view – Le Daily News del 02/12/2025

GAS & POWER

  • L’avvio delle attività di manutenzione presso i siti di Dvalin e Åsgard impatta le esportazioni dalla Norvegia questa mattina, con flussi in calo di 10 milioni di metri cubi nelle ultime ventiquattro ore. Gli interventi sono previsti risolversi entro la fine della settimana.

  • Si rinforza la struttura meteorologica che dominerà il Continente nei prossimi dieci giorni, con un’area di alta pressione localizzata sull’Europa orientale che favorirà l’arrivo di aria decisamente mite un po’ ovunque. In particolare, la prossima settimana vedrà temperature decisamente superiori alla norma, con scostamenti attesi fino a 3/4 gradi centigradi.

  • L’Ucraina sta aumentando le importazioni lungo la rotta balcanica, per far fronte ai danni registrati alle infrastrutture gas nelle ultime settimane. Nel complesso, le importazioni di gas dall’Europa sono previste superare i 25 milioni di metri cubi giorno, con i contributi principali da Ungheria, Polonia e Slovacchia.

  • Il terminale LNG Canada ha annunciato nuove attività di flaring nelle prossime ore, legate alla ricezione di un carico di raffreddamento destinato all’avviamento del secondo treno di liquefazione. Negli ultimi giorni l’impianto aveva raggiunto il traguardo di 25 navi gestite dallo scorso luglio.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi ancora sostenuti questa mattina, previsti tuttavia calare durante la settimana a causa di temperature più miti e un maggiore contributo da fonti rinnovabili. Gli spread sui mercati spot hanno spinto questa mattina maggiori importazioni sia da nord, con i flussi all’entry Tarvisio ai massimi da inizio settembre, che da sud, con capacità aggiuntiva prenotata all’entry di Mazara del Vallo. La gestione del Line Pack da parte di SNAM pesa sul bilancio di sistema, probabile un aumento delle erogazioni da stoccaggio durante la giornata.

EQUITY

  • La pubblicazione dell’indice PMI manifatturiero negli Stati Uniti ha in parte deluso le aspettative degli operatori, mentre una rinnovata volatilità sul mondo delle criptovalute ha alimentato le vendite sul settore tech. I principali indici americani hanno così chiuso la giornata in calo dell’1% circa nella giornata di ieri. Maggiore stabilità sulle borse europee invece, dove in mattinata si attende l’aggiornamento sull’inflazione dell’area euro, stimata in crescita su base annua del +2.1%.

  • Cambio €/$ a quota 1.161

OIL

  • Mentre si attendono sviluppi significativi sul fronte della diplomazia, i nuovi attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe tengono alto il livello di guardia. Allo stesso modo si guarda con attenzione alle prossime mosse del presidente americano Trump nella gestione del caso Venezuela.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.15 $/bbl

EUAs

  • I mercati delle emissioni hanno mostrato maggiore correlazione col mondo equity nelle ultime settimane, con il calo registrato nella giornata di ieri solo in parte attribuibile alla recente debolezza osservata sul gas.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 82.35 €/tonn

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