Market view – Le Daily News del 27/11/2025
GAS & POWER ↓
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Crescono oggi le forniture in arrivo dai mari del nord, +4% nelle ultime ventiquattro ore, mentre si avviano al termine gli interventi di manutenzione attualmente in corso.
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Vanno normalizzandosi le condizioni di temperatura sul Continente, con una prima metà del mese caratterizzata da condizioni relativamente instabili e precipitazioni in linea con le medie del periodo. Una nuova ondata di freddo non è attesa prima della seconda parte di dicembre.
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TotalEnergies ha comunicato che procederà allo smantellamento del terminale di liquefazione di Le Havre, con il riposizionamento dell’unità FSRU in una nuova località ancora da definire. La decisione segue una sentenza del tribunale di Rouen che aveva sancito la revoca del permesso di stazionamento nel porto nello scorso mese di ottobre. L’ultima nave metaniera gestita dall’unità FSRU risale al giugno del 2024.
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Nonostante le difficoltà persistenti nel ramp-up delle operazioni sia al primo che al secondo treno di liquefazione, il terminale Canada LNG ha raggiunto il target di 25 navi metaniere gestite dall’avvio delle attività, avvenuto lo scorso luglio. A pieno regime l’impianto dovrebbe essere in grado di gestire circa 15/16 consegne al mese.
ITALIA ↓
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Sistema corto: consumi in calo dopo i massimi di ieri, ma che si confermano nel complesso sostenuti per il periodo. Crescono marginalmente le forniture in arrivo dall’Algeria, mentre la rigassificazione resta limitata dal maltempo previsto nell’alto Adriatico, con il terminale di Ravenna attualmente fuori uso anche per la giornata di domani. La nave metaniera LNG ROSENROT continua comunque a stazionare nei pressi dell’unità BW SINGAPORE, segnalando una ripresa delle operazioni di discarica già possibile nel fine settimana.
EQUITY →
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Avvio contrastato per le borse europee dopo due sessioni di rialzi, poche indicazioni sul fronte macro mentre gli operatori sono sempre più convinti sulle prossime mosse di allentamento monetario da parte della FED. Attesi nella giornata di domani i dati sull’inflazione dell’area euro. Wall Street a scartamento ridotto in questa seconda parte della settimana a causa della festività del Ringraziamento.
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Nel Regno Unito si prospetta una stretta fiscale attesa per la fine del decennio, necessaria per far fronte alle difficoltà di bilancio di questi ultimi anni post Brexit.
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Cambio €/$ a quota 1.158
OIL ↓
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Mercato poco mosso in apertura di giornata: gli operatori continuano a monitorare i possibili sviluppi sul fronte geopolitico, con le ultime prese di posizione sul fronte russo che allontano una pace rapida. Nessuna decisione rilevante è attesa invece emergere dal meeting OPEC in programma per la giornata di domenica.
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I dati governativi hanno contraddetto la precedente pubblicazione API, mostrando un accumulo delle scorte di greggio superiore ai 2 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 21 novembre.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.10 $/bbl
EUAs ↑
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Nuova resistenza è arrivata dall’area di massimi recenti, con le prese di profitto arrivate a colpire il mercato dopo aver superato gli 82 €/tonn nella giornata di ieri. I fondi di investimento hanno confermato la propria scommessa su ulteriori rialzi, con le posizioni lunghe stabilmente su livelli record (minima la correzione rispetto ai valori registrati sulla settimana precedente).
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.25 €/tonn
