Market view – Le Daily News del 26/11/2025

GAS & POWER

  • Stabili questa mattina le forniture in arrivo dalla Norvegia, di poco superiori ai 330 milioni di metri cubi. Interventi di manutenzione in corso per circa 30 milioni di metri cubi fino a fine mese, nessun nuovo aggiornamento da parte di GASSCO nelle ultime 48 ore.

  • A partire dalla fine della settimana un flusso ovest-est tenderà a consolidarsi sul Continente, portando condizioni relativamente instabili e temperature in linea con le medie del periodo. Ventosità ugualmente attesa sui livelli tipici per tutto l’orizzonte previsionale di breve periodo.

  • Continuano le difficoltà presso i terminali di rigassificazione francesi, con il nuovo annuncio di estensione degli scioperi presso l’impianto di Montoir fino al prossimo 5 dicembre. Elengy ha confermato che le proteste potrebbero portare ad una variazione del sendout dal terminale, ma non ad un rallentamento degli arrivi programmati delle navi metaniere. Ancora in corso gli scioperi presso il terminale di Fos Tonkin, previsti cessare il 30 novembre, ma alta la probabilità di un’estensione.

  • In Germania è tornato attivo dopo oltre due mesi il terminale di rigassificazione di Brunsbuettel, dopo interventi di manutenzione finalizzati a ridurre l’inquinamento ambientale dell’unità FSRU Hoegh Gannet. Breve intervento di manutenzione programmato invece fino al prossimo 2 dicembre per il terminale Wilhelmshaven 2.

ITALIA

  • Sistema corto: consumi ai massimi dall’inizio del mese e su livelli record per il periodo dal 2021, sostenuti da basse temperature e un ridotto apporto dalle fonti rinnovabili. Il maltempo previsto nell’alto Adriatico ha portato all’azzeramento della rigassificazione da Ravenna, situazione già verificatasi non meno di una settimana fa. Difficoltà anche nei flussi in arrivo dal Nord Africa, dove comunque gli arrivi restano limitati dalla manutenzione in corso all’entry point italiano di Mazara del Vallo.

EQUITY

  • Un maggiore consenso verso un prossimo taglio del costo del denaro da parte della FED nell’imminente meeting di inizio dicembre ha supportato gli acquisti nella giornata di ieri. Il mercato considera anche vicina la sostituzione dell’attuale presidente della FED Jerome Powell, con una short list di candidati valutata direttamente da Trump, con in testa l’attuale segretario del tesoro Scott Bessent.

  • Cambio €/$ a quota 1.157

OIL

  • Cercano di trovare stabilità i prezzi del greggio in un contesto che sembra esercitare una maggiore pressione verso nuovi ribassi. Sul fronte geopolitico raggiunto un principio di accordo tra Stati Uniti ed Ucraina sul piano di pace, ma questo andrà necessariamente approvato da Mosca, situazione tutt’altro che scontata.

  • I dati API hanno mostrato un calo delle scorte di greggio americano di circa 2 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 21 novembre, attesi in giornata i dati governativi.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 62.35 $/bbl

EUAs

  • I mercati sembrano aver trovato supporto dal rinnovato entusiasmo sul mondo finanziario, mettendo da parte l’andamento del contesto energetico, con gas e oil invece tendenzialmente votati al ribasso. Sfidati i massimi recenti.

  • Atteso in mattinata l’aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento, dopo i record di scommesse al rialzo fatte registrare nelle precedenti pubblicazioni.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.85 €/tonn

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