Market view – Le Daily News del 14/11/2025
GAS & POWER →
-
Dopo aver testato nella giornata di ieri con più decisione i minimi dello scorso agosto, i mercati sembrano trovare supporto dalle condizioni meteo previste sulla prossima settimana.
-
Nel corso del fine settimana atteso un cambiamento significativo del pattern meteorologico: l’aumento della pressione sull’area settentrionale dell’Atlantico favorirà l’ingresso di aria fredda nella regione, con temperature previste ben sotto le medie del periodo su tutta la prossima settimana e buona parte della successiva.
-
Nella giornata di ieri la Banca Europea per gli Investimenti ha approvato nuovi fondi a favore dell’incumbent ucraina Naftogaz, dopo i 300 milioni erogati lo scorso ottobre. Il supporto punta a garantire la capacità di Kiev di assicurarsi riserve strategiche di gas nel medio periodo, dopo l’intensificarsi degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche ucraine di questi ultimi mesi.
-
Nell’area Asia-Pacifico, l’operatore Inpex – responsabile del terminale di liquefazione australiano di Ichthys – ha comunicato ieri che i lavori di manutenzione sul secondo treno di produzione, inizialmente previsti con termine a inizio ottobre, si concluderanno a breve. L’estensione degli interventi comporterà tuttavia una riduzione dei carichi consegnati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
ITALIA →
-
Sistema bilanciato: il calo dei consumi atteso nella giornata di oggi è bilanciato da una riduzione delle nomine in erogazione da stoccaggio, mentre continuano le operazioni di accumulo Line Pack da parte di SNAM. In discesa sia i flussi in arrivo dal Nord Africa questa mattina, con circa sei milioni di metri cubi in meno, sia i volumi rigassificati in rete (si riduce il sendout dal terminale di Livorno)
EQUITY ↑
-
Il pericolo bolla tech è tornato a colpire Wall Street nella giornata di ieri, con l’indice Nasdaq in calo di oltre due punti percentuali, e in generale, una nuova frenata della propensione al rischio.
-
Deludono parzialmente i dati sull’economia cinese, con una produzione industriale in crescita sotto le aspettative degli analisti
-
Cambio €/$ a quota 1.163
OIL ↓
-
La discesa dei prezzi ha trovato supporto durante le ore asiatiche dagli ultimi attacchi dell’esercito ucraino alle infrastrutture petrolifere di Mosca. Nella serata di ieri colpito pesantemente il porto russo di Novorossiysk, terminal chiave per le esportazioni di greggio con oltre 700 barili giorno processati nel mese di ottobre.
-
Nella giornata di ieri l’agenzia governativa americana EIA ha registrato un nuovo aumento delle scorte USA nella settimana terminata venerdì 7 novembre, con un accumulo superiore ai 6 milioni di barili.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.70 $/bbl
EUAs ↑
-
Dopo aver testato i massimi dallo scorso febbraio nella mattina di ieri, il mercato è stato dominato dalle prese di profitto, con una correzione superiore ai 2 €/tonn nel corso della giornata.
-
Nella giornata di ieri il Parlamento Europeo ha approvato il piano di riduzione delle emissioni al 2040, che prevede un target di riduzione del 90% delle emissioni rispetto al 1990, con la flessibilità di soddisfare l’obiettivo per un 5% con acquisiti di crediti riconosciuti da paesi extra-UE.
-
In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.95 €/tonn
