Market view – Le Daily News del 12/11/2025
GAS & POWER →
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Dopo aver testato i minimi di inizio ottobre, in un contesto che si conferma votato alla lateralizzazione, i prezzi hanno mostrato segnali di recupero nelle ultime ore, supportati dagli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo.
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Un clima decisamente mite interesserà il Continente nel corso dei prossimi 3/4 giorni, con una capacità di generazione da fonti eolica e solare in linea con le medie del periodo. La prossima settimana vedrà un cambio di configurazione, con correnti fredde che interesseranno in prima battuta il centro-nord Europa, con temperature ora attese fino a 3°C sotto le medie del periodo. L’ultima settimana del mese dovrebbe riportare nuovamente condizioni più stabili e in linea con i valori stagionali.
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Ungheria e Stati Uniti starebbero trattando per forniture superiori ai 2 miliardi di metri cubi anni di gas liquefatto a breve termine, secondo quanto riportati da alti esponenti del governo di Budapest. Allo stesso tempo, il Primo Ministro Orban ha aumentato la pressione per ottenere esenzioni dalle sanzioni occidentali sulle forniture di petrolio e gas russi.
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Mentre Stati Uniti e Cina hanno ufficializzato l’accordo per la sospensione dei dazi portuali per almeno un anno, con un impatto tutto da valutare sull’attuale flusso di navi metaniere americane, gli Houthi hanno dato segnali di de-escalation nell’area del Mar Rosso, a distanza di circa un mese dalla tregua raggiunta tra Israele ed Hamas.
ITALIA →
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Sistema lungo: consumi in calo del 10% nelle ultime ventiquattro ore a fronte di forniture sostanzialmente stabili e nomine in erogazione da stoccaggio in aumento. Come previsto, nullo l’impatto delle manutenzioni avviate ieri a diversi punti di ingresso dall’estero sulla rete nazionale.
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A margine della conferenza sul clima COP30, il Ministro Pichetto Fratin ha preso tempo sulla parte del DL Energia che interessa lo spread PSV-TTF (noto anche come misura di corridoio di liquidità), confermando il procedere dei ragionamenti sul tema ma la distanza da una formulazione e formalizzazione coerenti.
EQUITY ↑
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Le piazze europee festeggiano il nuovo passo in avanti fatto dal governo americano per la risoluzione dello shut-down, arrivato al quarantatreesimo giorno consecutivo. Dopo il passaggio positivo in Senato, si punta oggi a raggiungere l’intesa anche alla Camera.
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Cala la fiducia sull’economica tedesca, con l’indice ZEW in contrazione dopo i massimi raggiunti ad ottobre, con dubbi crescenti sulla capacità del governo di implementare efficacemente i piani espansivi annunciati nel corso dell’ultimo anno.
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Cambio €/$ a quota 1.157
OIL →
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È arrivata nella seconda parte della sessione di ieri la reazione ai passi in avanti fatti dal governo USA per risolvere lo stallo sui fondi per finanziare la pubblica amministrazione, con prezzi in rialzo di quasi 1$/bbl. Ritardata di un giorno la pubblicazione dei dati sullo stato delle riserve di greggio americano a causa della giornata festiva del Veteran’s Day.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.75 $/bbl
EUAs ↑
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Si orienta verso nuovi rialzi il mercato delle emissioni, sulla scia della rinnovata propensione al rischio emergente dal mondo finanziario. In mattinata atteso il consueto aggiornamento sulle posizioni detenute dai fondi di investimento.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 81.85 €/tonn
