Market view – Le Daily News del 11/11/2025

GAS & POWER

  • Crescono questa mattina i flussi di gas in arrivo dalla Norvegia, attesi oltre i 340 milioni di metri cubi al giorno, ai massimi da inizio agosto. L’impatto più rilevante delle attività di manutenzione in corso è invece previsto nella seconda parte della prossima settimana, quando alcuni interventi programmati dovrebbero limitare temporaneamente la capacità di esportazione per quasi 50 milioni di metri cubi.

  • Resta invariato lo scenario di brevissimo periodo sul fronte meteorologico, con temperature miti sui prossimi 2/3 giorni. Cresce invece la possibilità della discesa di un fronte freddo tra il 18 e il 23 novembre. Seppur privilegiando scenari di clima mite e relativamente piovoso sui prossimi mesi, gli ultimi aggiornamenti del centro meteo Copernicus mostrano un’incertezza crescente. Sul fronte gas-to-power torna a crescere la capacità di generazione eolica nel Nord Europa, accompagnata da una disponibilità del parco nucleare francese al di sopra dei 50 GW.

  • È stata posticipata nuovamente la fine delle operazioni di sciopero presso i terminali di rigassificazione francesi gestiti da Elengy, mentre proseguono le trattative per i rinnovi salariali. Ancora non chiaro l’impatto sulle attività dei terminali, le cui nomine in rete sono state decisamente volatili da inizio settembre.

  • L’operatore di stato tedesco Deutsche Energy Terminal ha comunicato il prolungamento delle attività di manutenzione presso il terminale di Brunsbuettel, con l’unità FSRU Hoegh Gannet ancora in cantiere per lavori legati a riduzione di emissioni e inquinamento ambientale. I lavori sono cominciati lo scorso settembre, con il terminale di Mukran LNG, gestito da Deutsche ReGas, pronto a compensare temporaneamente la capacità mancante. Nel frattempo, il terminale di Wilhelmshaven 2, dopo aver subito interventi di manutenzione nel periodo compreso tra l’11 e il 25 ottobre, dovrà fermarsi nuovamente tra il 27 novembre e il 5 dicembre.

ITALIA

  • Sistema bilanciato: consumi attesi in crescita nella parte centrale della settimana, sul fronte della domanda gas-to-power stabile il contributo del solare, mentre rispetto al Nord Europa la produzione da eolico è attesa ai minimi nelle prossime quarantotto ore. Ai massimi dall’ultimo mese il contributo dai terminali di rigassificazione dopo il pieno ritorno di OLT.

EQUITY

  • Torna la propensione al rischio sui mercati finanziari dopo che il Senato americano ha ufficialmente approvato le misure necessarie a sbloccare i fondi per l’amministrazione fino al prossimo 31 gennaio. Atteso ora il voto alla Camera entro la fine della settimana, a mettere pressione sulla politica l’estendersi della crisi sul settore dei trasporti aerei in prossimità del periodo festivo

  • In Europa atteso in mattinata l’indice sulla fiducia economica tedesca ZEW, dopo i massimi degli ultimi mesi raggiunti ad ottobre.
  • Cambio €/$ a quota 1.156

OIL

  • Fase di stallo per le quotazioni sul mercato del greggio, che hanno reagito solo in minima parte alle prospettive di ripartenza dell’apparecchio governativo americano. Dopo la rinuncia alla trattativa di cessione degli impianti europei tra Lukoil e Gunvor, nella giornata di ieri il gigante petrolifero russo ha annunciato nuovi problemi legati all’operatività degli asset fuori dai propri confini.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 63.95 $/bbl

EUAs

  • Il nuovo entusiasmo emerso sui mercati finanziati ha contagiato l’andamento delle contrattazioni in buona parte della giornata di ieri, con i prezzi arrivati a superare nuovamente la soglia degli 80 €/tonn prima di cedere a nuove prese di profitto nel pomeriggio.

  • Emergono i primi grandi temi di dibattito della COP30, che si chiuderà venerdì 21 novembre. Un fondo per il finanziamento delle foreste, la lotta alle emissioni di metano e un’accelerazione sull’adozione e sviluppo dei biocarburanti i primi punti toccati.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 79.85 €/tonn

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