Market view – Le Daily News del 06/11/2025

GAS & POWER

  • Si conferma il momento di sostanziale indecisione per i mercati gas, che, dopo aver testato l’area di massimi recenti supportati principalmente dai dati meteo di breve periodo, hanno vissuto un’immediata sessione di ritracciamento.

  • L’alta pressione continuerà a caratterizzare l’attuale contesto climatico fino alla fine della prossima settimana. Dagli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo il passaggio alla seconda metà del mese dovrebbe vedere un nuovo rimbalzo delle temperature, seguito da un aumento dell’instabilità. Confermato il fine settimana di scarsissima produzione eolica nel Nord Europa.

  • Dopo i pesanti attacchi alle infrastrutture gas ucraine nel mese di ottobre, Kiev ha ripreso negli ultimi giorni l’utilizzo della Trans-Balkan pipeline, gasdotto che collega Ucraina e Turchia passando per Bulgaria e Romania. Nel frattempo, secondo quanto riportato da Reuters, il governo polacco starebbe provando a siglare un accordo di forniture di GNL americano da consegnare successivamente in Ucraina e Slovacchia, per allentare ulteriormente la pressione sulla domanda nella regione. I volumi potenzialmente in gioco sarebbero non meno di 4 miliardi di metri cubi per anno

  • Nonostante il recente passaggio da paese esportatore a importatore netto, il governo egiziano spinge per proseguire nelle esportazioni di gas liquefatto durante i prossimi mesi invernali, come misura per sostenere gli investimenti nel settore upstream del paese. Nel mese di ottobre sono state due le navi metaniere salpate dal terminale di Idku, aggiungendosi alla precedente delmese di settembre.

ITALIA

  • Sistema lungo: i consumi gas sfiorano quota 200 milioni di metri cubi questa mattina, mentre si confermano stabili i flussi via tubo e solo in marginale aumento i volumi rigassificati a sistema, con il ritorno di OLT compensato da una riduzione registrata su Adriatic LNG. Lo stoccaggio continua a giocare il ruolo di bilanciatore, con nomine complessivamente superiori ai 40 milioni di metri cubi questa mattina.

EQUITY

  • I dati sulle buste paga del settore privato americano e l’indice PMI sui servizi hanno sorpreso in positivo gli analisti, consentendo un rapido recupero dai timori emersi sulla prima parte della settimana. Sempre negli Stati Uniti prosegue lo shut down amministrativo, impattato anche il traffico aereo con una riduzione prevista del 10% a causa della mancanza di staff di controllo.

  • Cambio €/$ a quota 1.152

OIL

  • Le prospettive di over supply continuano a guidare l’animo del mercato: nella giornata di ieri J.P. Morgan ha stimato una crescita della domanda inferiore alle aspettative sulla prima parte dell’anno, mentre altri analisti continuano a ritenere i 60$/bbl un target raggiungibile nella prima parte del prossimo anno.

  • I dati governativi USA hanno mostrato un aumento superiore ai 6 milioni di barili delle scorte di greggio nella settimana terminata venerdì 31 ottobre, contro un’aspettativa degli analisti di poco più di 600 mila barili.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 64.15 $/bbl

EUAs

  • Proseguono le prese di profitto dopo i massimi raggiunti nella giornata di martedì. I fondi di investimento hanno ulteriormente aumentato la propria esposizione netta ai rialzi di mercato, in crescita del 3% rispetto alla settimana precedente. Una maggiore flessibilità nell’accordo raggiunto dai Ministri dell’Ambiente UE sugli obiettivi climatici al 2040 potrebbe aver contribuito alle vendite nella precedente sessione di mercato.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 80.50 €/tonn

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