Market view – Le Daily News del 25/09/2025
GAS & POWER →
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Recuperano questa mattina i flussi dai mari del nord in direzione del Continente dopo i livelli raggiunti ieri, ai minimi dallo scorso maggio. Previsti terminare i lavori di manutenzione alla Zeepipe nella giornata di domani.
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Scenario invariato sul fronte meteorologico, con il sistema di alta pressione che persisterà sull’Europa settentrionale fino al termine della prossima settimana. Atteso quindi un contesto instabile, umido, con afflusso di aria fredda e temperature in calo fino a 5 gradi al di sotto delle medie del periodo sui primi giorni di ottobre.
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Proseguono gli scioperi in Francia e si estendono gli effetti sull’operatività dei terminali, con gli impianti di Fos Cavaou e Montoir interessati da riduzioni delle attività fino al prossimo 30 settembre. Il terminale di Montoir sarà poi interessato anche da interventi di manutenzione che limiteranno di circa un quarto la capacità di rigassificazione in rete fino al prossimo 12 ottobre.
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Venture Global ha richiesto la possibilità di estendere il periodo di collaudo del terminale di liquefazione di Plaquemines al 31 dicembre 2027, oltre 12 mesi dopo la deadline attualmente fissata per il 30 settembre 2026. Durante il periodo di collaudo, Venture Global ha la libertà di destinare il gas liquefatto al mercato spot, piuttosto che verso i contratti di lungo termine già sottoscritti. Sin dall’inizio dell’avvio nello scorso dicembre, si stima che l’impianto abbia caricato oltre 140 navi metaniere. Il caso richiama da vicino quanto avvenuto con Calcasieu Pass, situazione che ha poi portato diverse controparti a citare in giudizio la società americana.
ITALIA →
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Sistema lungo: come atteso si osserva un calo del riconsegnato vicino ai 10 milioni di metri cubi, assorbito solo in parte da una riduzione delle forniture in arrivo dall’Europa settentrionale. Si confermano sui livelli delle ultime ventiquattro ore i flussi in arrivo da Mazara del Vallo, mentre crescono di circa un milione di metri cubi le forniture via Gela. La gestione del Line Pack da parte di SNAM pesa sul bilancio.
EQUITY ↑
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Mercati americani in calo per due sessioni consecutive, frenate da nuove dichiarazioni con toni falco da parte di alcuni membri della FED, alimentando i dubbi sulle possibili prossime mosse della Banca Centrale. Nel frattempo, la Casa Bianca prepara il terreno per la valutazione di nuovi dazi specifici, mirati al settore della robotica oltre che dei dispositivi medici.
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Cambio €/$ a quota 1.173
OIL →
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I prezzi del greggio hanno trovato nuovo supporto nelle ultime ore, raggiungendo i massimi dallo scorso agosto, sostenuti da un lato dall’ennesimo raid ucraino su stazioni petrolifere russe, dall’altro dalla conferma di un calo delle scorte di greggio americano, sebbene i dati governativi abbiano mostrato riduzioni ben più morbide rispetto a quanto pubblicato dall’American Petroleum Institute nella serata di martedì.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.05 $/bbl
EUAs ↑
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Prosegue il momento di accumulo in area 77 €/tonn per i mercati delle emissioni. Nella giornata di ieri aggiornato il posizionamento dei fondi di investimento, con scommesse lunghe su livelli record, ai massimi dagli ultimi quattro anni. Cresce il rischio sell-off nel caso di effettiva correzione dei prezzi.
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Ha sorpreso l’annuncio arrivato dalla Cina, che per voce del suo stesso presidente Xi si è per la prima volta impegnata a ridurre del 10% le emissioni di gas serra rispetto al loro picco massimo entro il 2035. Prevista crescere significativamente la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.50 €/tonn
