Market view – Le Daily News del 18/09/2025
GAS & POWER →
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Nella notte una manutenzione non programmata presso il maxi-campo di Troll ha spinto al ribasso l’export da mari del nord. Situazione che appare risolta questa mattina, ma che rimane come punto di attenzione mentre ci si avvia al termine delle importanti manutenzioni estive.
- Configurazione generale invariata nelle ultime ore per quanto riguarda il meteo, con i giorni a cavallo tra settembre e ottobre attesi relativamente freschi e nuvolosi, con precipitazioni sparse. La produzione eolica è prevista tornare in linea con le medie stagionali da oggi, con valori attesi stabili sull’intero orizzonte di breve periodo.
- Secondo quanto riportato dalla società di consulenza ExPro data, le riserve di gas naturale negli stoccaggi ucraini avrebbero superato i 12 miliardi di metri cubi, un valore di poco superiore a quello dello stesso periodo nell’anno precedente. Tuttavia, l’obiettivo fissato per affrontare l’inverno sarebbe pari ad almeno 13 miliardi di metri cubi, valore non distante da quanto accumulato l’anno passato e che si è poi rivelato solo sufficiente a sostenere i danni provocati dalle incursioni militari russe al comparto energetico di Kiev. Come misure di supporto, nell’arco di questi ultimi mesi, Kiev ha aumentato le importazioni da Ungheria e Polonia, accompagnati dalla firma di contratti di forniture da gas liquefatto via Germania, Grecia e Polonia.
- I fondi di investimento sono tornati ad accumulare posizioni lunghe nelle ultime due settimane, invertendo il trend di alleggerimento iniziato dal luglio scorso e che aveva portato a ridurre le scommesse al rialzo del 75%. Nel settembre 2024 la posizione combinata lunga dei fondi di investimento risultava pari a 200 TWh, contro un valore dell’ultima settimana pari a 57 TWh.
ITALIA →
- Sistema bilanciato: come previsto consumi ai minimi della settimana grazie ad un maggiore contributo di solare ed eolico. Si confermano invece ai minimi da diversi anni le forniture in arrivo dal Nord Africa (Algeria e Libia), questa mattina inferiori ai 20 milioni di metri cubi.
- Il governo italiano è al lavoro sul Decreto Energia: si discute sulle misure da adottare per provare a chiudere il gas di prezzo con gli hub del Nord Europa; ipotesi al momento più concreta l’azzeramento delle tariffe di ingresso per i volumi in transito da Passo Gries.
EQUITY ↑
- Europa in salita dopo l’ultimo meeting della FED. Nella serata di ieri la Banca Centrale americana ha ridotto i tassi di 25 punti base, portandoli al 4,00– 4,25%, come atteso da giorni. La decisione ha visto l’ampia convergenza del board, con l’eccezione del nuovo governatore pro-Trump Miran, favorevole a un taglio più deciso da 50 punti base. Istituto in parte diviso sulle prossime mosse, con una risicata maggioranza favorevole ad altri due tagli prima della fine dell’anno. Il presidente Jerome Powell si è poi detto preoccupato dagli ultimi dati sul lavoro USA, ma non in generale sullo stato dell’economia, e che nei prossimi meeting verrà mantenuto l’approccio basato sui dati.
- Nel pomeriggio si riunisce la BOE, ampio il consenso per un mantenimento dell’attuale livello di costo del denaro.
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Cambio €/$ a quota 1.183
OIL →
- Quotazioni del greggio in calo dopo che l’ultima riunione della FED non ha riservato sorprese, e forse nascosto messaggi più attendisti di quanto inizialmente previsto.
- Le scorte di greggio americano hanno segnato una riduzione record nella settimana terminata venerdì 12 settembre, superiore ai 9 milioni di barili. A determinare il risultato la combinazione di export ai massimi da dicembre 2023 e import ai minimi dal 2021. I numeri sul greggio sono stati tuttavia oscurati dalla crescita inattesa dei distillati, evidenziando una possibile debolezza della domanda finale.
- In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.60 $/bbl
EUAs ↑
- Il Consiglio Europeo ha rinviato a data da destinarsi, probabilmente ottobre o novembre, la votazione sul taglio delle emissioni di gas climalteranti al 2040. Gli obiettivi proposti erano di una riduzione del 90% rispetto ai livelli del 1990.
- I fondi di investimento hanno nuovamente accresciuto le scommesse lunghe nella settimana terminata venerdì 12 settembre, dando ulteriore impulso alla spinta rialzista.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 77.70 €/tonn
