Market view – Le Daily News del 29/01/2026
GAS & POWER ↑
-
Restano sostenuti i prezzi del gas nonostante il miglioramento delle condizioni sul fronte opposto dell’Atlantico, con il ritorno quasi a pieno regime dei flussi destinati agli impianti di liquefazione americani. Il contesto meteorologico di breve periodo e lo stato degli stoccaggi si confermano punti di forte allerta per gli operatori.
-
Rimbalzano questa mattina i flussi attesi dai mari del nord, a ridosso dei 340 milioni di metri cubi. Restano diverse le manutenzioni programmate su tutta la prima metà di febbraio, con impatto tuttavia limitato in circa 25 milioni di metri cubi.
-
L’Europa nord-orientale è prevista rimanere sotto l’influsso di aria fredda ancora per i prossimi dieci giorni, nonostante si stia osservando una certa differenza tra gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteo. Rimane credibile anche lo spostamento del blocco di alta pressione sul nord dell’Atlantico che aprirebbe la strada ad una discesa delle temperature sotto le medie anche per l’Europa occidentale e meridionale a partire dalla seconda settimana di febbraio.
-
Venture Global ha annunciato l’arrivo del primo treno di liquefazione presso il sito di costruzione del terminale Calcasieu Pass 2. Situato nella località di Cameron Parish, in Louisiana, l’impianto prevede a pieno regime una capacità superiore alle 20 mtpa, con la prima produzione attesa nel corso del prossimo anno.
-
La nave metaniera PARIS KNUTSEN è arrivata al terminale americano di Elba Island, con a bordo un carico proveniente da Trinidad e Tobago. Si tratta del primo carico importato dall’impianto della Georgia dal giugno del 2020. Negli ultimi giorni anche il terminale di Cove Point ha ricevuto un carico proveniente dal paese caraibico. Secondo le prime stime gli Stati Uniti avrebbero importato poco meno di 500 milioni di metri cubi nel solo mese di gennaio
ITALIA ↑
-
Sistema bilanciato: consumi poco mossi nelle ultime ventiquattro ore, previsti riavvicinarsi alla soglia dei 300 milioni di metri cubi nella giornata di domani. Le temperature sono previste rimanere nei dintorni delle medie fino alla giornata di lunedì, per poi tornare a crescere, riducendo le prospettive di domanda residenziale. Stabili i flussi in ingresso a sistema.
EQUITY →
-
Mentre Wall Street festeggia i settemila punti dell’indice S&P 500 sull’onda delle trimestrali più che positive, la FED opta come previsto per un mantenimento dell’attuale livello di costo del denaro, compreso nella forchetta 3.5-3.75%. Nonostante le pressioni politiche arrivate dalla Casa Bianca, il miglioramento dei dati sul lavoro e in generale un’economia più resiliente rispetto alle iniziali aspettative, hanno spinto la Banca Centrale verso posizioni più conservative.
-
Sul fronte geopolitico sembra non interessare il crescente rischio di intervento americano in Iran, mentre continua il rally delle materie preziose. Nella giornata di domani attesi i dati sulla crescita economica dell’eurozona.
-
Cambio €/$ a quota 1.197
OIL ↑
-
Prezzi del greggio in salita per la terza sessione consecutiva, dall’inizio della settimana l’apprezzamento è stato superiore al 5%. Centrale nelle ultime sessioni la possibile escalation in Medio Oriente, con l’arrivo della porta aerei Abramo Lincoln nella regione.
-
Le scorte di greggio americano sono calate di circa 2 milioni di barili nella settimana terminata venerdì 23 gennaio, in controtendenza con le stime degli analisti.
-
In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 69.70 $/bbl
EUAs →
-
La situazione di instabilità geopolitica si è riflessa in una riduzione della propensione al rischio nelle ultime ore, nonostante il resto del complex energetico e il mondo finanziario si siano mossi in altre direzioni.
-
Come previsto i fondi di investimento hanno osservato una riduzione delle scommesse lunghe nella settimana terminata venerdì 23 gennaio, portandole ai minimi da inizio dicembre. Il posizionamento si conferma comunque decisamente orientato al rialzo.
-
In apertura quotazioni su DEC26 si attestano sui 84.50 €/tonn
