Market view – Le Daily News del 11/09/2025

GAS & POWER

  • Forniture dai mari del nord in calo di oltre 20 milioni di metri cubi questa mattina. SI tratta di una riduzione registrata sui flussi in transito verso il Continente, inaspettata rispetto al piano di manutenzioni pubblicato da GASSCO.

  • Le ultime elaborazioni confermano un quadro sostanzialmente stabile: le prossime due settimane saranno dominate da correnti atlantiche di bassa pressione, con tempo instabile, piogge sparse e vento. Rispetto a ieri emergono segnali leggermente più marcati di possibili fasi più asciutte e soleggiate sull’Europa centro-meridionale a partire dalla prossima settimana, ma un ritorno a condizioni stabili, secche e calde non è atteso prima degli ultimi giorni di settembre.

  • Dopo le pressioni americane arrivate in seguito alle ultime evoluzioni del conflitto russo-ucraino, nella giornata di ieri la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità di un piano di uscita dalla dipendenza energetica russa più veloce di quanto presentato lo scorso giugno. Secondo il piano proposto dalla Commissione all’inizio dell’estate, nuovi contratti di importazione saranno vietati dal 1° gennaio 2026, mentre i contratti di lungo termine attualmente esistenti dovranno cessare entro la fine del 2027. Il piano resta osteggiato dai paesi maggiormente allineati a Mosca, quali Ungheri e Slovacchia.

  • Lo sciopero nazionale promosso dal movimento “Bloquons tout” fa oggi sentire i suoi effetti anche sul comparto energetico transalpino, con EDF che ha annunciato una riduzione della capacità di generazione dal parco idroelettrico. Da valutare possibili effetti anche sulla generazione da nucleare.

  • All’evento Gastech attualmente in corso a Milano, la società statale turca BOTAS ha annunciato la firma di una serie di contratti triennali per forniture di gas liquefatto con importanti player del settore. Nel complesso la società turca si è assicurata volumi aggiuntivi per oltre 14 miliardi di metri cubi sul triennio 2026-2028; nella lista di controparti presenti anche ENI, Shell, BP e l’americana Cheniere.

ITALIA

  • Sistema lungo: consumi in calo del 14% nelle ultime ventiquattro ore dagli ultimi aggiornamenti pubblicati da SNAM. Si osserva un primo ramp-up dei flussi da Passo Gries, con manutenzioni sul fronte svizzero previste terminare nella giornata di domani (possibile una fine anticipata degli interventi). Volume rigassificato in crescita anche dal terminale di Panigaglia, fermo per manutenzione negli ultimi giorni.

  • Secondo quanto riportato all’agenzia Reuters, Edison prevede di sostituire alcuni volumi di forniture legate a contratti di trasporto dal Nord Africa in scadenza entro i prossimi due anni con nuove forniture di gas liquefatto, privilegiando la flessibilità di quest’ultime.

EQUITY

  • Mentre Wall Street fa segnare nuovi record sotto la spinta del settore AI, con il balzo delle quotazioni di Oracle dopo l’indiscrezione di un accordo da oltre 300 miliardi di dollari siglato con Open AI, le borse europee restano frenate dalla crisi francese, in attesa del meeting BCE in programma per oggi.

  • Nel primo pomeriggio atteso il dato sull’inflazione USA, ultimo passaggio prima della riunione della FED in programma la prossima settimana, dalla quale ci aspetta una riduzione del costo del denaro da almeno 25 punti base.

  • Cambio €/$ a quota 1.169

OIL

  • I prezzi restano supportati dal contesto geopolitico, nel frattempo lo sguardo degli investitori si sposta sulla prossima riunione della FED, in una decisione sui tassi che potrebbe alimentare le speranze di nuova domanda.

  • Nuovamente deludenti i dati sulle scorte di greggio pubblicati dall’amministrazione americana, con una crescita vicina ai 4 milioni di barili, a fronte di un’aspettativa degli analisti di riduzione per un milione di barili.

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.50 $/bbl

EUAs

  • Si conferma il momento di stallo in area 77 €/tonn, mentre come prevedibile i fondi di investimento hanno fatto segnare un nuovo deciso aumento delle scommesse sui rialzi nella settimana conclusa venerdi scorso, con posizioni complessive per oltre 50 mtonn equivalenti, ai massimi dallo scorso febbraio.

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 76.60 €/tonn

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