Market view – Le Daily News del 05/09/2025
GAS & POWER →
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Si mantengono sui livelli delle ultime ventiquattro ore le forniture in arrivo dai mari del nord, attesi questa mattina poco sopra i 245 milioni di metri cubi. Picco delle riduzioni atteso per giovedì prossimo, con circa 170 milioni di metri cubi impattati.
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Le ultime previsioni indicano che gran parte di settembre sarà dominata da correnti occidentali, con tempo instabile, ventoso e piovoso sia in Europa che sul Regno Unito. Solo dopo il 18 settembre si intravedono possibili segnali di un miglioramento, con condizioni più asciutte e soleggiate. In aumento, rispetto ai precedenti aggiornamenti, la capacità di generazione da eolico nel Nord Europa.
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Nuovi dettagli sono emersi sul progetto Power of Siberia 2, tornato al centro delle discussioni tra Russia e Cina dopo l’ultimo summit di Shanghai. Il presidente Putin in prima persona ha confermato la volontà di utilizzare formule di prezzo indicizzate a mercato, analoghe a quelle riservate nel recente passato ai mercati europei. Nel frattempo, lanciati nuovi segnali di collaborazione con gli Stati Uniti nell’area artica.
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Dopo Una prima parte dell’estate in cui le attività di liquefazione avevano proceduto ad un ritmo decisamente diverso rispetto a quello dell’anno passato, nelle ultime due settimane si è osservato un brusco calo delle consegne al terminale nigeriano di Bonny Island, impianto da oltre 20 mtpa. Non è ancora chiaro al momento se si possa trattare di interventi di manutenzione, oppure, come già accaduto nel recente passato, di atti di vandalismo responsabili del danneggiamento delle pipeline che riforniscono il terminale.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: calano i consumi questa mattina all’ultimo giorno lavorativo della settimana, mentre si confermano stabili i flussi in ingresso a sistema. Si confermano ai minimi da inizio campagna le iniezioni in stoccaggio.
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In manutenzione per i prossimi sette giorni il terminale di Panigaglia, mentre quattro sono le navi metaniere attualmente previste arrivare in Italia nell’arco dei prossimi dieci giorni
EQUITY →
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Le piazze europee restano contrastate, sospese tra la crisi politica francese e l’incertezza sui dazi americani. A Wall Street, dove invece si sono mostrati maggiori segnali di positività, occhi puntati sui dati del lavoro, mentre cresce il consenso tra analisti circa la possibilità che la FED proceda con un doppio taglio del costo del denaro entro la fine dell’anno.
- Cambio €/$ a quota 1.167
OIL →
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Sono proseguite le vendite nella giornata di ieri, con l’indiscrezione sulla possibile nuova revisione al rialzo delle quote di produzione da parte dei membri del gruppo OPEC+ come principale argomento.
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Ad aggiungere ulteriore pressione al ribasso, la conferma arrivata dai dati governativi sulla crescita delle scorte di greggio americano, superiore ai due milioni di barili.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 66.60 $/bbl
EUAs ↑
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Non si ferma la corsa al rialzo sul mercato delle emissioni, con i prezzi questa mattina arrivati a superare la soglia dei 76 €/tonn, prima di una prima presa di profitto da parte degli operatori. La rottura dei massimi di inizio giugno potrebbe aprire la strada verso gli 80 €/tonn.
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 75.70 €/tonn
