Market view – Le Daily News del 02/09/2025
GAS & POWER →
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Anticipato di un giorno l’avvio delle nuove operazioni al terminale di Nyhamna, i flussi totali si confermano invariati nelle ultime ventiquattro ore. Calano le forniture in direzione del Continente principalmente per le limitazioni al terminale di Zeepipe.
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Parziale cambio di scenario rispetto a quanto aveva lasciato intravedere il fine settimana sul fronte meteorologico, con un rafforzamento in queste ore dell’area di alta pressione sul Regno Unito che renderà più difficile l’instaurarsi di condizioni stabilmente calde e asciutte prima della seconda metà del mese. Sulla parte centrale della settimana previsto un importante rimbalzo della capacità di generazione del parco eolico.
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Gli scioperi francesi annunciati nella giornata di ieri, in risposta alla manovra di contenimento dei costi promossa dal governo, non impattano solamente la produzione nucleare. EDF questa mattina ha annunciato possibili limitazioni nella gestione del parco idroelettrico, mentre Fluxys prevede riduzioni nella rigassificazione dal terminale di Dunkerque, che negli ultimi giorni ha immesso in rete tra 35 e 50 milioni di metri cubi al giorno.
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Mentre sono iniziati da qualche settimana le trattative per formalizzare il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, secondo quanto riportato da Reuters nelle prossime ore riprenderanno le discussioni per il più ampio piano di uscita dal gas russo. Dalle ultime indiscrezioni l’Unione Europea vorrebbe inserire prove di origine del gas proveniente da paesi terzi come ulteriore forma di garanzia.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: gli interventi di manutenzione sul lato svizzero e francese continueranno a limitare la capacità di importazione italiana dal Nord Europa almeno fino alla fine della seconda decade di settembre. Minime riduzioni nel processo di ramp-up dal terminale Adriatic LNG sono state comunicate nella giornata di ieri, apparentemente già risolte. I terminali di Piombino e Panigaglia saranno invece in manutenzione a partire dalla prossima settimana.
EQUITY ↑
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Prosegue il momento di stasi delle borse europee dopo i massimi fatti registrare nella seconda metà di agosto; sempre centrali il tema dazi e la possibile crisi politica francese, focus oggi rivolto sul dato dell’inflazione, attesa in crescita del 2%. Oggi torna il mercato americano dopo la giornata di festività, crescono le aspettative per un taglio del costo del denaro da parte della FED nel prossimo meeting in programma il 16-17 settembre.
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Ai massimi le quotazioni dell’oro questa mattina, con il dollaro a mostrare nuovi segnali di debolezza nel corso delle ultime sessioni.
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Cambio €/$ a quota 1.166
OIL →
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Le tensioni geopolitiche da un lato, con l’intensificarsi degli attacchi tra Russia e Ucraina e i pochi passi avanti fatti in Medio Oriente, e le prospettive di allentamento monetario sul fronte americano dall’altro supportano gli acquisti in questa prima parte della settimana.
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.65 $/bbl
EUAs ↑
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Ha preso forza il sentiment rialzista nelle ultime sessioni di mercato, con le quotazioni ai massimi dallo scorso giugno e ora dirette verso i 76 €/tonn (area di prezzo raggiunta nella prima metà di giugno).
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 73.85 €/tonn
