Market view – Le Daily News del 03/07/2025

GAS & POWER

  • Prosegue sostenuto l’export dai mari del nord dopo il completamento dei lavori di manutenzione all’impianto di Karsto, da martedì atteso invece il pieno ritorno del campo di produzione di Troll

  • Caldo ancora prevalente su tutto il continente per le prossime quarantotto ore, mentre il fine settimana e la prima metà della prossima vedranno condizioni più instabili e fresche sotto l’influsso della bassa pressione. A partire dal 10 luglio c’è concordanza tra i vari modelli meteo per una nuova risalita dell’anticiclone africano, tuttavia alta è ancora l’incertezza in termini di impatto sulle temperature

  • Le importazioni cinesi di GNL sono cresciute nel mese di giugno, in aumento di circa mezzo miliardo di metri cubi rispetto alle consegne registrate in maggio. La domanda è stata comunque inferiore sia rispetto al dato dell’anno passato, sia alla media degli ultimi 4 anni. Dall’inizio dell’anno Pechino ha visto ridursi del 20% le forniture via nave, come combinazione di prezzi tendenzialmente piu elevati rispetto al 2024, e una crescita sia della produzione interna, sia dell’utilizzo del gasdotto Power of Siberia

  • L’ucraina Naftogaz ha annunciato nella giornata di ieri un nuovo accordo con Orlen, multiutility polacca, per la consegna a breve di 140 milioni di metri cubi di GNL, portando i volumi complessivi contrattualizzati tra le due controparti a poco meno di mezzo miliardo di metri cubi. Kiev ha fin qui contrattualizzato 3 dei circa 5 miliardi necessari alla preparazione della prossima stagione invernale

ITALIA

  • Sistema lungo: consumi in calo, possibile un’ulteriore flessione nell’ultima giornata della settimana nonostante la conferma di temperature ancora ampiamente al di sopra delle medie. Cosi come il resto d’Europa, influssi d’aria più freschi sono attesi sulla settimana successiva con un conseguente calo dei consumi

EQUITY ↑

  • Borse europee che aprono orientate al rialzo dopo le buone performance della sessione precedente: cresce la fiducia sulla questione dazi reciproci dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato il primo accordo siglato con il Vietnam

  • Nel pomeriggio attesi i dati sul lavoro americano, decisivi per valutare un prossimo intervento nella FED per quanto riguarda i tassi (sembra tuttavia perdere credibilità una riduzione al prossimo meeting di luglio)

  • Sul fronte geopolitico torna l’attenzione sul Medio Oriente dopo la decisione dell’Iran di svincolarsi dalla cooperazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica

  • Cambio €/$ a quota 1.178

OIL

  • Le quotazioni del greggio sono arrivate a sfiorare i 69 $/bbl nella giornata di ieri dopo l’annuncio dell’interruzione della cooperazione tra Teheran e l’AIEA da un lato e il raggiungimento di un accordo commerciale tra Stati Uniti e Vietnam dall’altro, prima di retrocedere sotto il segno delle scorte di greggio USA, cresciute inaspettatamente di quasi 4 milioni di barili (a preoccupare anche il dato sulla domanda di carburanti al di sotto della media storica per il periodo)

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 67.90 $/bbl

EUAs

  • I fondi di investimento hanno ridotto le proprie posizioni lunghe nella settimana terminata venerdì 27 giugno, riportandosi ai minimi dalla seconda metà di maggio, dato che ha lasciato poche sorprese anche in considerazione del recente movimento di prezzo

  • La Commissione Europea ha proposto nella giornata di ieri una modifica dell’attuale normativa comunitaria sul clima, portando il livello target di riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 1990 al 90%. I 27 dovranno raggiungere una riduzione del 55% entro il 2030. Nel nuovo piano sono state introdotte maggiori flessibilità, come la possibilità di usare crediti per compensare le emissioni, ottenibili da progetti internazionali certificati

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 71.10 €/tonn

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