Market view – Le Daily News del 27/06/2025
GAS & POWER →
- Mercati nuovamente in calo nella giornata di ieri, un ritorno apparentemente stabile dei flussi dai mari del nord e una tregua che sembra reggere in Medio Oriente i fattori principali per questo rilassamento dei prezzi
- Resta invariato l’export norvegese nelle ultime ventiquattro ore, interventi di manutenzione programmata dovrebbero riportare i flussi al di sotto dei 300 milioni di metri cubi a partire dalla giornata di martedì
- Secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici l’attuale area di alta pressione è prevista perdere forza a partire dalla seconda metà della prossima settimana. Nuove ondate di calore non sono previste prima della seconda metà di luglio
- L’opposizione slovacca al nuovo pacchetto di sanzioni ha avuto il suo effetto, con i ventisette che si sono limitati a rinnovare per altri sei mesi le misure attualmente in corso e rimandato a data successiva la discussione sul diciottesimo pacchetto di sanzioni. Il premier Fico preme poi per rivalutare lo stop alle importazioni di gas russo recentemente annunciato
- Dopo le indiscrezioni emerse nella serata di mercoledì da una pubblicazione del Wall Street Journal, Shell ha ufficialmente negato di essere in trattativa per l’acquisizione di BP, valutata circa 80 miliardi di dollari.
ITALIA →
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Sistema bilanciato: calano i consumi, previsti comunque restare sostenuti anche su buona parte della prossima settimana, stabili i flussi in ingresso via tubo, mentre rimbalzano le nomine in iniezione presso stoccaggi diversi da STOGIT
- La nave metaniera Celsius Granada è arrivata ieri al port di Ravenna, dopo essere partita lo scorso 10 giugno dal terminale americano Freeport LNG. Nessun slot risulta occupato sul resto del mese di luglio al nuovo terminale italiano, nuove aste sono tuttavia in programma nel corso delle prossime due settimane
EQUITY ↑
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I mercati aspettano il dato sull’indice PCE nel primo pomeriggio, termometro dell’inflazione americana, per cercare maggiore chiarezza sui prossimi passi della FED, soprattutto anche in luce delle recenti pressioni arrivate dall’amministrazione americana.
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Spostando lo sguardo sulla prossima settimana si fa calda la questione dazi, con la scadenza della proroga attualmente in essere fissata al 9 luglio. Bruxelles si è presa tempo per valutare l’ultima proposta americana, ma si è anche detta pronta per affrontare uno scenario in cui l’accordo possa non venire raggiunto
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Sul fronte macro da segnalare la contrazione dell’economia americana, con il dato sul PIL del primo trimestre rivisto al ribasso dello -0.5%, situazione che non si osservava da oltre due anni
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Cambio €/$ a quota 1.17
OIL →
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I prezzi del greggio si avviano a registrare la discesa settimanale più ampia dal 2023, con quotazioni in calo del 12% al venire meno delle tensioni scatenate dal conflitto in Medio Oriente. La prossima settimana il focus degli investitori tornerà nuovamente sulla questione dazi e il potenziale impatto sulla domanda di greggio
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In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 68.15 $/bbl
EUAs →
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Lotta tra tori e orsi in apertura di giornata, con i secondi che provano a spingere i prezzi sotto la soglia piscologica dei 70 €/tonn e area di supporto importante per quest’ultimo movimento al rialzo
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In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 70.25 €/tonn
