Market view – Le Daily News del 20/06/2025

GAS & POWER ↑

  • La minaccia dichiarata da parte di alti esponenti del governo iraniano della chiusura dello Stretto di Hormuz ha spinto i prezzi del gas ai massimi dallo scorso marzo, con una crescita giornaliera che non si osservava da mesi, +8% la variazione sul front-month. Le pressioni arrivate dal principale gruppo politico a sostegno dell’attuale amministrazione americana, contrario all’apertura di un nuovo fronte di guerra, hanno spinto il presidente Trump a prendersi due settimane di tempo per valutare il possibile ingresso nel conflitto

  • Recupera parzialmente l’export norvegese questa mattina, da lunedì possibile il ritorno delle nomine al di sopra della soglia dei 300 milioni di metri cubi giorno. L’attuale programmazione non prevede interventi di manutenzione per tutto il prossimo mese di luglio

  • La tendenza generale rimane invariata, con l’alta pressione che continua a dominare sul continente europeo e nel sud del Regno Unito, interrotta solo da brevi intrusioni di bassa pressione. L’aggiornamento dei modelli di lungo periodo conferma la tendenza per un luglio decisamente caldo

  • Dopo aver annunciato l’avvio di nuovi pozzi produttivi, il primo ministro egiziano ha dichiarato che entro la fine del mese due nuove unità FSRU verranno installate nel paese, permettendo finalmente un aumento della capacità rigassificazione. Si dovrebbe trattare della nave Energos Eskimo, precedentemente operante in Giordania, e della Energos Power, unità precedentemente sotto contratto in Germania ma mai entrata in funzione per mancanza di interesse. A pieno regime entrambe dovrebbero avere una capacità di rigassificazione annuale di poco inferiore agli 8 miliardi di metri cubi

ITALIA ↑

  • Sistema bilanciato: calano i consumi nella ripetizione di un trend già osservato la scorsa settimana, stabili i flussi in ingresso via tubo nel paese mentre si riduce il rigassificato dal terminale di Piombino. Attualmente ancora nessuna nuova nave è prevista arrivare al terminale di Ravenna

EQUITY

  • I timidi segnali di allentamento della tensione in Medio Oriente sostengono le borse europee in apertura di giornata. Su altri fronti, la BOE ha mantenuto inalterato il costo del denaro al 4.25%

  • Cambio €/$ a quota 1.15

OIL ↑

  • Quotazioni del greggio in calo di circa 2$ al barile dopo che la Casa Bianca si è presa due settimane di tempo per valutare possibili attacchi contro l’Iran. Oggi attesi colloqui tra alti rappresentati europei e di Teheran a Ginevra

  • In apertura quotazioni Brent FM si attestano sui 76.95 $/bbl

EUAs

  • L’escalation geopolitica osservata nell’ultima settimana, unità all’avanzare delle richieste di maggiore flessibilità nel meccanismo CBAM, hanno spinto alì ribasso le quotazioni sul mercato delle emissioni

  • In apertura quotazioni su DEC25 si attestano sui 72.80 €/tonn

Condividi:
Share